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Sul picco Jujak del monte Taesong, ove è ubicato il Cimitero dei Martiri Rivoluzionari visitato dal compagno Kim Jong Un il 26 luglio 2026, alla vigilia del 73° anniversario della vittoria nella Guerra di Liberazione della Patria, egli ha deposto fiori ai busti di Kim Chaek, Kang Kon e Choe Hyon, distinti contributori alla vittoria, con profonda riverenza per i rivoluzionari della prima generazione che hanno creato e glorificato la tradizione e la storia invitte, combattendo nella sanguinosa guerra antigiapponese e tra le fiamme della Guerra di Liberazione della Patria sotto la direzione del Presidente Kim Il Sung.
Ha detto che la fedeltà assoluta dei militi al Leader, lo spirito di devota attuazione dei compiti rivoluzionari e la coraggiosa volontà che non conosce l’impossibile si evolsero nelle qualità ideologiche e morali dei difensori del Paese negli anni ’50 e che questo fu il fondamento di base che ha reso la vittoriosa generazione del tempo di guerra quella più eroica della RPDC e il modello dell’indomito popolo coreano.
Ha affermato che la gloria del 27 Luglio proseguirà in una vittoria maggiore e più dinamica nel corso dell’avanzata della nostra causa, consacrata dal grande pionierismo e dalla successione, e che il nostro Paese, associato all’animo patriottico dei predecessori, prospererà per sempre come un potente Stato socialista.
Ha tributato un alto omaggio ai martiri rivoluzionari, che crearono lo spirito e la tradizione rivoluzionari preziosi da tramandarsi ai posteri e gettarono le basi eterne per la prosperità nazionale, pregando per la loro immortalità come un brillante modello di vita e di lotta per tutte le prossime generazioni della RPDC e un baluardo della loro salda fede.
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27 июля