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Sottolineando la molta importanza dei compiti dei comandanti di divisione e di brigata in una riunione svoltasi il 17 maggio 2026, il compagno Kim Jong Un ha detto che è loro affidato il compito storico di trasformare il nostro Esercito nel più forte al mondo. Ha poi fatto riferimento al principale orientamento determinatosi nello svolgimento dei compiti militari e politici attuali.
Reiterando che quello principale, per l’Esercito, è l’addestramento volto al perfezionamento della preparazione al combattimento, egli ha avanzato una politica per il riaggiustamento del relativo sistema e l’intensificazione di quello pratico, coerentemente coi mutati aspetti della guerra moderna e la tendenza dello sviluppo del nostro Esercito.
Facendo notare che in futuro verrà adottato un provvedimento per il suo aggiornamento sotto il profilo tecnico organizzativo e militare, ha sottolineato che la responsabilità e il ruolo dei comandanti sono molto importanti nella sua corretta attuazione.
Ha affermato che anche i progetti pianificati dovranno essere intensificati, onde definire dal principio il concetto delle operazioni in ogni sfera di pari passo con la rapida modernizzazione dell’equipaggiamento militare e tecnico del nostro Esercito, e applicarli all’addestramento bellico delle unità.
Menzionando la politica del Partito sulla difesa territoriale a proposito del rafforzamento delle unità di prima linea sul confine meridionale e della trasformazione di quest’ultimo in una fortezza inespugnabile, egli ha descritto un piano per il rimodellamento della struttura organizzativa militare e il potenziamento delle unità di prima linea e delle altre principali sotto gli aspetti tecnici e militari, quale importante decisione mirante a prevenire la guerra ancor più integralmente.
Informando della prospettiva di modernizzazione dell’EPC e sui progressi effettuati nello sviluppo delle attrezzature militari e tecniche, il compagno Kim Jong Un ha detto che stiamo costruendo un Esercito potente e ha dichiarato che, come già illustrato, se i compiti del periodo del piano quinquennale vengono portati a termine, la preparazione dell’EPC all’azione strategica verrà incomparabilmente rinnovata rispetto a ora e che un grande cambiamento avrà luogo dal punto di vista della deterrenza bellica.
Ha sottolineato che i comandanti dell’intero Esercito e a tutti i livelli dovranno continuare a elevare la propria coscienza di classe, la propria concezione dell’arcinemico e restar fedeli al sacro dovere di difendere la sovranità, tenendosi sempre all’erta.
Ribadendo che l’EPC dovrà proteggere il Paese più con l’ideologia e la fede che con la forza fisica e che le prime sono il segreto unico della capacità di combattimento del nostro Esercito, che può eccedere i limiti della forza fisica, egli ha aggiunto che l’EPC dovrò continuare a portare avanti la sua tradizione di soverchiare il nemico con l’ideologia e la fede, conducendo costantemente la rivoluzione ideologica con salda fiducia nella sua causa, e che solo così l’EPC può mantenere il proprio onore e la propria posizione di esercito più forte del mondo.
«Le aspettative del nostro Partito e del nostro popolo verso i comandanti dell’EPC sono molto alte» ha asserito, esprimendo la convinzione che costoro rimarranno fedeli al loro sacro dovere, tenendo presente l’onerosa responsabilità della loro missione, a prescindere da chi possa venirlo o meno a sapere.
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18 мая