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Discorso del 23 marzo 2026

Discorso programmatico pronunciato alla I sessione della XV Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea 23 marzo 2026 Cari compagni deputati, Compagni osservatori, Vorrei anzitutto approfittare di questa opportunità per offrire le mie calorose congratulazioni a tutti i deputati eletti membri dell’organo amministrativo supremo del nostro degno Stato, alla sua quindicesima legislatura, grazie alla grande fiducia, al sostegno e all’approvazione del popolo di ogni parte del Paese. Vi formulo altresì i miei complimenti per la vostra elezione a membri della dirigenza statale nel suo nuovo mandato, secondo la raccomandazione del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea, le delibere e le decisioni della I sessione della XV Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Ringraziando quest’ultima per avermi nuovamente affidato la sacra missione di rappresentare la RPDC e di guidare l’insieme dei lavori del Paese, giuro solenne

Sui compiti del governo della Repubblica nell’attuale fase dell’edificazione socialista

Discorso programmatico pronunciato alla I sessione della XV Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea

23 marzo 2026

Cari compagni deputati,

Compagni osservatori,

Vorrei anzitutto approfittare di questa opportunità per offrire le mie calorose congratulazioni a tutti i deputati eletti membri dell’organo amministrativo supremo del nostro degno Stato, alla sua quindicesima legislatura, grazie alla grande fiducia, al sostegno e all’approvazione del popolo di ogni parte del Paese.

Vi formulo altresì i miei complimenti per la vostra elezione a membri della dirigenza statale nel suo nuovo mandato, secondo la raccomandazione del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea, le delibere e le decisioni della I sessione della XV Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Ringraziando quest’ultima per avermi nuovamente affidato la sacra missione di rappresentare la RPDC e di guidare l’insieme dei lavori del Paese, giuro solennemente di operare con la massima sincerità per difendere fermamente la Costituzione della nostra Repubblica e promuovere la prosperità e lo sviluppo dello Stato e il benessere del popolo, profondamente memore della fiducia e delle aspettative di tutti voi deputati e del resto del popolo.

Compagni,

Come ha fatto notare il IX Congresso del PLC, la nostra causa dell’edificazione di uno Stato socialista è entrata in un periodo chiave di raggiungimento di una fase di sviluppo elevata sotto tutti gli aspetti e di passaggio a un nuovo stadio.

Non è qualcosa che si ottiene grazie a una qualche occasione o approfittandosene, ma un risultato invariabile della lotta che il nostro Partito, il nostro governo e tutto il popolo hanno condotto per aprirsi con perseveranza il proprio corso di sviluppo e accumulare costantemente potenziali tramite i propri sforzi.

Oggi, prima di parlare della direzione delle future attività del governo della Repubblica, vorrei spiegare brevemente gli affari statali durante la XIV legislatura dell’Assemblea Popolare Suprema, che ha inaugurato un periodo di successi mediante un’ardua lotta.

Infatti, il 2019, allorché si tenne la I sessione della XIV Assemblea Popolare Suprema della RPDC, fu un periodo che richiese una scelta assai importante e responsabile e un coraggio nuovo da parte della nostra edificazione socialista e del governo della Repubblica.

All’epoca, la strategia per l’edificazione del nostro Stato di costruire il socialismo tramite l’autosufficienza, attenendosi alla linea rivoluzionaria dell’indipendenza, si consolidò ulteriormente fino all’invariabilità, e ciò trovò riflesso nel discorso programmatico ivi pronunciato.

Successivamente la si dettagliò e approfondì all’VIII Congresso del PLC, nei plenum del Comitato Centrale e alle sessioni dell’Assemblea Popolare Suprema.

Ora, io penso che possiamo trarre due conclusioni ovvie.

La prima è che abbiamo fatto bene ad attuare risolutamente la linea politica, la strategia per lo sviluppo dello Stato, attraverso l’autosufficienza, credendo nel nostro popolo e sostenendo le nostre tradizioni di lotta; l’altra è che siamo stati nel giusto a mantenere la nostra modalità di sviluppo di accelerare costantemente l’edificazione socialista cementando la nostra posizione di Stato nucleare.

Questa e la tendenza attuale dell’edificazione socialista, mutate incomparabilmente rispetto a sette anni fa, dimostrano la validità di queste conclusioni.

Poiché siamo stati coerenti nel mantenere il principio e il metodo di affrontare i problemi fidando interamente sulla nostra forza dinanzi alle difficoltà, siamo potuti restare più fedeli alla nostra sacra lotta con un senso di fiducia in sé e non di dipendenza, e ottenere conquiste senza paragoni coi risultati attesi dalla “promessa” o dalla “assistenza economica” di chicchessia.

Anche se abbiamo patito difficoltà ad ogni passo ed eravamo a corto di tutto, eravamo fermi nella nostra convinzione di non aver niente su cui fare affidamento a parte le nostre forze e pieni di fiducia in esse; di conseguenza, abbiamo potuto fare, inflessibilmente e al massimo, più cose tra quelle che volevamo per la prosperità e lo sviluppo dello Stato e il benessere del popolo, incrementando radicalmente le nostre potenzialità e, inoltre, far avanzare tali iniziative in ampiezza e in profondità oltre i precedenti e oltre l’immaginazione del mondo.

Abbiamo portato a termine con successo svariati piani di sviluppo annuali per la prima volta in decenni, gettato fondamenta per l’incremento della produzione in campo economico, creato una nuova tendenza audace e onnicomprensiva di trasformazione simultanea della capitale e delle regioni, in altre parole l’intero Paese, e aumentato le politiche popolari. Questi si possono definire esempi tipici.

Il riuscito inizio del rinnovamento tecnologico generale e gli avanzamenti nella scienza e nella tecnica, nell’istruzione e nella sanità sono stati anch’essi conseguiti per mezzo dell’autosufficienza.

La cosa più importante è che abbiamo difeso il diritto allo sviluppo indipendente con cui possiamo decidere e forgiare il presente e il futuro del nostro Stato e del nostro popolo secondo la nostra fede, e che la nostra fiducia in noi stessi, il nostro coraggio e la nostra abilità di sostenerne la realizzazione sono notevolmente cresciuti.

Nel corso della lotta per il superamento delle difficoltà e per un ostinato avanzamento all’avveramento dei nostri ideali tramite la fiducia in sé e l’autosufficienza, l’entusiasmo patriottico e lo spirito d’avanzata di tutto il popolo si sono rapidamente elevati e, in proporzione diretta, la forza motrice della nostra rivoluzione è diventata incomparabilmente più potente.

In breve, abbiamo ottenuto molte cose assai più preziose in termini di spirito, capacità e materiali.

Si tratta di preziose risorse della nostra rivoluzione, risorse nostre e davvero orgogliose, che non avremmo mai ottenuto se avessimo contato sugli altri e se ne avessimo ricevuto assistenza.

Il decennio trascorso ha chiaramente mostrato che nessuna condizione o circostanza oggettiva potrà mai arrestare l’avanzata di uno Stato e di un popolo mobilitatisi nella lotta per dar forma al proprio futuro, riunito come un sol uomo con una salda fede, e che il cammino più corretto verso la prosperità muove verso la fiducia in sé e l’autosufficienza.

Le forze ostili volevano che noi facessimo una scelta diversa, che predicassimo per un compenso in cambio della nostra rinuncia alle armi nucleari, ma la situazione attuale evidenzia lapalissianamente quanto giuste siano state la decisione e l’opzione strategiche del nostro Stato nel rigettare le lusinghe nemiche e nel perpetuare la nostra nuclearizzazione all’irreversibilità.

Durante la XIV legislatura dell’Assemblea Popolare Suprema, la nostra Repubblica ha legalizzato la sua politica nucleare, l’ha incastonata nella Costituzione del nostro Stato e ha accelerato il potenziamento delle nostre forze nucleari, costruendosi in tal modo una capacità fisica assoluta per scongiurare di fatto la guerra e assicurare l’equilibrio di forze nella regione.

Così, il nostro Stato ha inaugurato una nuova era di sicurezza e salvaguardia della pace con la forza e non tramite dichiarazioni o appelli.

L’attuale situazione mondiale, in cui la dignità e i diritti degli Stati sovrani vengono febbrilmente calpestati dalla prevaricazione e dalla tirannia unilaterali, ci insegnano limpidamente qual è la sicura garanzia per l’esistenza del nostro Stato e la difesa della pace.

Osservando all’interno la natura immutabile delle forze imperialiste ed egemoniche, per le quali la ricerca del predominio è diventato un attributo mentale inveterato e la cui spudoratezza si evolverà ancor più in senso delinquenziale, ci siamo assicurati con lungimiranza una capacità concreta di far fronte alle minacce alla sicurezza che ci troveremo dinanzi nel futuro e ai peggiori mutamenti. Abbiamo fatto benissimo a procedere così.

All’estero, gli Stati Uniti e i loro alleati stanno costantemente schierando risorse strategiche nucleari nella regione attorno al nostro Paese e minacciando il pilastro della sicurezza nella regione, ma di fatto ciò non ci è nuovo, e quella del nostro Stato si mantiene a un livello più alto rispetto ad altre zone del mondo.

Lo dico senza tema di smentita: il nostro non è più un Paese suscettibile di minacce da parte di altri, anzi, se necessario ha la forza di minacciare loro.

La costruzione del nostro scudo atomico sta garantendo fermamente e dando impulso allo sviluppo del Paese in tutti i campi, economia e cultura comprese, e al miglioramento del tenore di vita del popolo, come anche ai settori degli affari militari e della sicurezza.

Già solo nel periodo dell’ultimo piano quinquennale per lo sviluppo economico nazionale, gli investimenti statali sono aumentati del 240% nei principali settori economici e di oltre l’800% in quelli strategici. Il risultato è consistito in un notevole progresso nella crescita dell’economia e nell’aggiornamento dell’infrastruttura tecnica.

Le forze e le risorse inauditamente enormi dello Stato stanno venendo mobilitate per i progetti rivolti al miglioramento della qualità della vita del popolo e alla promozione del suo benessere, tra i quali la costruzione su larga scala di case e l’espansione delle strutture di servizio culturali e sociali. In tutte le regioni, sotto la potente direzione e assistenza delle autorità centrali, il processo di trasformazione senza precedenti nella storia dell’edificazione della nazione ha effettuato, simultaneamente e tridimensionalmente, un inizio dinamico.

Tutto ciò prova che il nostro stile nella strategia di sviluppo è stato assai corretto e che abbiamo diretto grandi sforzi allo sviluppo dello Stato e dell’economia, assegnando la priorità al procurarci una garanzia di sicurezza di nostra fattura e al portare coerentemente avanti la linea di potenziamento delle nostre forze nucleari.

Abbiamo poi fatto a pezzi, tramite la realtà scientifica, le prediche e i sofismi insidiosi e astuti delle forze ostili per i quali non avremmo raggiunto la prosperità senza rinunciare alle nostre atomiche, e dimostrato al mondo intero quale tipo di reazione a catena la ferma difesa dei nostri interessi di sicurezza sta avendo su tutti gli aspetti della nostra edificazione statale, dalla politica, l’economia e la cultura alle relazioni estere.

Nel corso dell’adesione alla linea strategica dell’autonomia e del potenziamento delle nostre forze nucleari e della sua applicazione letterale, il nostro Stato ha incrementato la potenza dell’indipendenza, dell’autosufficienza e della difesa autonoma verso una nuova vetta e, allo stesso tempo, ha ulteriormente consolidato il carattere popolare del nostro sistema socialista e trasformato l’unità politica e ideologica dell’intera società e di tutto il popolo in senso invincibile.

Questo è senz’altro un bilancio glorioso e fiero.

Dovremo considerare come ancor più prezioso il fatto che la nostra fede secondo cui “l’autosufficienza è la sola via d’uscita”, che il nostro popolo ha conservato in lunghi anni di prove, credendo nel Partito e nello Stato e facendosi coraggio mentre stringeva la cinghia, si è rivelata efficace nella pratica e nella realtà.

Il nostro popolo ha dimostrato al mondo che la fede getta uno squarcio di luce sull’avvenire e che la causa dello Stato sostenuta da questa loro fede totale è sicura di riuscire, e ha scolpito tale verità immutabile nelle cronache dell’edificazione socialista. È questo un eroico merito che esso si è guadagnato.

A nome del PLC e del governo della RPDC, rivolgo congratulazioni e ringraziamenti calorosi a tutti i cittadini di questo Paese per aver difeso con fermezza tutto ciò che di prezioso e di bello v’è nel socialismo e aver aperto un nuovo sentiero di sviluppo con fede inflessibile e spirito combattivo, e per aver glorificato il decennio di ardua lotta senza precedenti come un periodo di trasformazioni miracolose e felici sviluppi tramite una solida fiducia in sé.

Compagni,

La causa socialista del nostro stile ha fatto il suo ingresso in una nuova fase ed è compito importante del governo della nostra Repubblica espandere e consolidare ulteriormente l’attuale tendenza di sviluppo sotto la direzione del PLC e promuovere, così, la prosperità dello Stato e il benessere del popolo.

La I sessione della XV Assemblea Popolare Suprema in corso ha emendato e integrato alcuni dei contenuti della Costituzione della RPDC, in ottemperanza ai requisiti essenziali per lo sviluppo dello Stato, e ha adottato ordinanze sull’attuazione del piano quinquennale definito dal IX Congresso del Partito e sul bilancio statale per quest’anno.

Con l’occasione della presente sessione, il nostro potere statale e il nostro sistema sociale sono stati ulteriormente rafforzati e sviluppati in conformità della reputazione e della forza crescenti del nostro Stato ed è venuta a crearsi una nuova situazione, nella quale il Congresso del Partito, l’Assemblea Popolare Suprema, la direzione centrale del Partito e quella dello Stato sono giunti all’uniformità di periodo e mandato, ad avere una chiara responsabilità e a intensificare vigorosamente lo sviluppo dello Stato e l’edificazione socialista.

Il governo della Repubblica dovrà essere fedele alla sua missione e al suo ruolo nell’iniziativa storica ventura per il raggiungimento degli obiettivi a lungo termine definiti dal IX Congresso del Partito, sulla base dei preziosi risultati ottenuti nell’apertura dell’era di trasformazioni inaudite nella storia dell’edificazione nazionale.

È importante, nella costruzione e nelle attività dello Stato, procedere con maggior vigore con le tre rivoluzioni (ideologica, tecnica e culturale) di pari passo con la situazione attuale dell’edificazione socialista, aderendo coerentemente al principio di indipendenza, autosufficienza e autonomia nella difesa e al principio del primato del popolo.

Il IX Congresso del Partito ha chiarito la necessità che tutti i settori si uniscano per con più energia le tre rivoluzioni.

Esse costituiscono la linea generale dell’edificazione socialista e in ogni settore si potrà progredire con successo solo quando le si conducano efficacemente.

Pertanto, tutte le iniziative e le attività del governo della Repubblica dovranno essere naturalmente indirizzate all’implementazione letterale della linea delle tre rivoluzioni e al loro compimento più attivo, come richiesto dai tempi e dalla rivoluzione in sviluppo.

Una priorità coerente e definita dovrà essere assegnata, a tal riguardo, alla rivoluzione ideologica, in quanto diretta a formare ideologicamente e moralmente tutti i membri della società.

Le masse popolari sono le padrone della rivoluzione e costituiscono le fondamenta del socialismo: dotarle di una coscienza ideologica indipendente è il compito più importante nell’edificazione socialista e questo lavoro necessita di uno sforzo tanto più profondo e continuo quanto più il tempo passa e la rivoluzione avanza.

Inoltre, poiché alcuni cambiamenti stanno verificandosi nella coscienza delle persone e vi sussistono ancora impatti soggettivi e oggettivi, il governo della Repubblica dovrà strettamente conformarsi al principio di concedere la precedenza al lavoro ideologico e applicarlo attivamente alle proprie incombenze.

Nell’organizzazione e nella conduzione di qualunque lavoro, è necessario mettere il popolo al di sopra di ogni altra cosa, rivolgere l’impegno primario al suo rimodellamento ideologico e alla mobilitazione della sua forza spirituale e assicurare consapevolmente che ciascuno dei processi d’adozione e applicazione di una politica statale miri a uno sviluppo attivo della coscienza ideologica dei funzionari e degli altri lavoratori.

L’aspetto principale nella rivoluzione ideologica è il modellamento dell’intera società su una falsariga rivoluzionaria e operaia.

Il governo della Repubblica dovrà impegnarsi primariamente alla formazione rivoluzionaria della nostra classe operaia, cosicché essa viva e lotti sempre come si confà all’avanguardia della rivoluzione, al nucleo dirigente di tutta la società.

Esso dovrà, nel frattempo, far sì che quest’ultima si assimili alla prima, impiantando costantemente in tutta se stessa lo spirito e i tratti progressivi dei tempi creati dalla classe operaia e formando i lavoratori agricoli e gli intellettuali, soprattutto i giovani, in modo rivoluzionario nella vigorosa lotta per l’edificazione socialista.

Si dovrà altresì spronare le rivoluzioni tecnica e culturale per accelerare la graduale ricostruzione tecnologica dell’economia nazionale, porre definitivamente l’economia e la cultura sulle fondamenta di una scienza e una tecnica avanzate e dare al nostro popolo una civiltà e un benessere in quotidiano miglioramento.

Dovremo sviluppare ulteriormente i movimenti rivoluzionari di massa come il Movimento della Bandiera Rossa delle Tre Rivoluzioni, che sono una potente forza motrice per l’edificazione socialista, e compiere così nuovi progressi nella trasformazione delle persone, della natura e della società.

Il compito a cui il governo della Repubblica dovrà prestare la dovuta attenzione è il miglioramento del lavoro dei propri organismi, affinché possano condurre vigorosamente la prossima fase di sviluppo dell’edificazione del socialismo di nostro stampo.

Il requisito in cinque punti dei tempi, formulato dal IX Congresso del Partito, serve come una linea guida pratica che dev’essere indefettibilmente implementata nel miglioramento del loro lavoro.

Esso dovrà essere pienamente soddisfatto anzitutto nell’operato di detti organi, che esercitano l’autorità per comandare l’intera società. Solo così può esso pervadere velocemente e accettabilmente ogni settore e unità dell’edificazione socialista.

Nella pianificazione, organizzazione, direzione e rassegna di ogni lavoro, gli organismi governativi a tutti i livelli, compresi quelli della capitale e delle aree provinciali, dovranno studiare correttamente se ottempera ai requisiti dei tempi e, nel corso di ciò, effettuare innovazioni consce e sostanziali nel loro metodo di direzione e nel loro stile di lavoro.

Nel rafforzamento delle loro funzioni e del loro ruolo è importante istituire un sistema e un ordine razionali e ben congegnati.

Questo sistema e questo ordine consistono in una cosa assai fondamentale.

La realtà cambia e si sviluppa costantemente ed è imperativo migliorare il sistema e l’ordine di lavoro, per tenersi al passo coi compiti assegnati.

Poiché la sfera di lavoro che gli organismi governativi dovranno affrontare continua a espandersi e le normative in tema si elevano, il sistema di direzione e gestione dovrà essere aggiustato e integrato e i modi transitori e temporanei dovranno essere trasformati in un sistema e un ordine di lavoro regolari e specializzati.

Dovremo eliminare gli elementi d’irrazionalità e inefficienza latenti nell’attuale sistema di lavoro, cosicché ogni operato possa effettuarsi linearmente ed efficientemente, e, in particolare, prestare attenzione a ogni attività dei servitori pubblici a piena capacità.

Nel lavoro degli organismi governativi dovremo identificare, prevenire e adottare ogni misura possibile contro le occasioni che possano dare adito a stili indesiderabili come lo scaricabarile, l’autoconservazione, il formalismo e l’operare in maniera antiscientifica, e a prassi come l’abuso di potere e il burocratismo, da cui dovremo guardarci e rigettare immancabilmente in quanto contrapposti al carattere popolare.

...

Al fine di elevare le funzioni e il ruolo degli organismi governativi, è necessario strutturare le file dei funzionari pubblici e migliorarne qualifiche e senso di responsabilità.

Il sistema di lavoro è, in tutto e per tutto, un’organizzazione e un ordine che governano le attività degli organi dello Stato e il buon esito o meno del lavoro dipende dal livello, dall’abilità e dal senso di responsabilità di ciascun funzionario pubblico.

Acquisire qualifiche e tratti appropriati e confacenti ai servitori pubblici del governo popolare e operare con devozione per il Partito, lo Stato e il popolo è un dovere che compete a tutti i funzionari impiegati negli organi dello Stato.

Gli organismi governativi a tutti i livelli dovranno formulare loro richieste esatte, affinché studino alacremente e intensifichino l’autoformazione allo scopo di assumere dei nobili tratti popolari ed elevate qualifiche politiche e pratiche, con lealtà infinita al Partito e alla rivoluzione.

È importante assicurare che tutti costoro assimilino e incarnino i metodi e le modalità di direzione che soddisfano i requisiti della nuova era.

Il problema, al momento, è che sia i funzionari che hanno lavorato a lungo che quelli nuovi sono privi dell’idea e della comprensione di principio e sistematiche della teoria, del metodo e dello stile di direzione creati dal nostro Partito.

Di conseguenza, essi seguono ciecamente la precedente prassi obsoleta, non riuscendo a valutare adeguatamente se lo stile di lavoro, tramandatosi come un’usanza, sia o no conforme ai principi inerenti degli organismi del governo popolare.

I tempi si sviluppano e le masse esigono una direzione matura. Stando così le cose, gli organi governativi non dovranno mai diventare un’entità che imponga inconvenienti e fardelli dettando direttive burocratiche e brandendo autorità, anziché guidare e gestire efficacemente le proprie unità subordinate ed essere di comodità e di aiuto per gli abitanti.

Pertanto, non solo i loro quadri dirigenti, ma anche i membri di ogni dipartimento dovranno impegnarsi dovutamente per coltivare il metodo e lo stile corretti di lavoro e le esperte abilità di direzione conformi ai tempi.

Incanalando gli sforzi nell’incarnazione del superiore metodo e stile di direzione del nostro Partito, gli organismi governativi dovranno svolgere l’educazione e organizzare il lavoro in maniera propositiva e consapevole per creare e generalizzare un metodo e uno stile eccellenti al riguardo nella pratica.

È importante rafforzare le unità di comune e di vicinato, basilari nello Stato, nella vita sociale e nella vita degli abitanti.

Tutte le famiglie del nostro Paese vi appartengono e grandi cambiamenti stanno avvenendo in ogni sfera della vita sociale. Tale realtà evidenzia ulteriormente l’importanza e il ruolo del lavoro di queste unità.

Gli organismi governativi dovranno migliorarlo attivamente e correggere in tempo i difetti, nell’ottica di consolidare l’unità e la stabilità politica della società, applicare correttamente le politiche del Partito e dello Stato, soddisfare appieno le necessità delle persone nella propria vita e metterle comode.

È importante intensificare la lotta per eliminare prassi quali l’imposizione di fardelli economici aggiuntivi a queste ultime e alimentare scontento, invece di ottemperare onestamente ai requisiti politici concernenti il lavoro delle unità di comune e di vicinato e alleviarle appropriatamente delle loro afflizioni.

È necessario incoraggiare i capi delle seconde, che si prendono cura quanto più dappresso delle vite dei residenti, a sentirsi orgogliosi del proprio dovere e a portare responsabilmente a termine gli incarichi di promuovere l’armonia tra i membri della loro unità, abbellire i villaggi in maniera acculturata e igienica e impedire incidenti, prassi non socialiste e atti criminali.

Soprattutto bisogna evitare deviazioni nella corretta definizione delle dimensioni delle unità di vicinato e del criterio dell’elezione dei loro capi, conformemente alle caratteristiche locali e al contesto di vita, e migliorare decisamente il loro trattamento.

Uno dei problemi più urgenti al momento attuale è l’aumento degli introiti dello Stato, così da garantire finanziariamente le normali operazioni di quest’ultimo e l’attuazione delle politiche popolari.

Poiché la sfera dell’edificazione socialista si espande, è naturale che la somma di denaro sborsata dal bilancio statale aumenti, ed è soltanto allorquando essa segua costantemente tale direzione che sarà possibile far funzionare efficacemente l’amministrazione dello Stato ed eliminare alla radice una serie di malpratiche esistenti.

Gli organismi governativi dovranno creare condizioni e ambienti favorevoli per le attività imprenditoriali dei settori e delle unità produttive e intensificare l’operato dell’organizzazione e della direzione economiche onde strutturarne le fondamenta e le potenzialità materiali e tecniche, così da creare una maggiore ricchezza materiale ed espandere gli introiti dello Stato.

Al contempo, si richiede di restaurare adeguatamente il ruolo dirigente e il controllo di quest’ultimo nell’ambito dei servizi e della circolazione dei beni.

Si dovrà innovare il metodo di pagamento sulla base della scala gestionale e dei redditi delle unità autorizzate all’uso delle terre dello Stato o allo sfruttamento e all’impiego delle risorse naturali e in considerazione delle loro caratteristiche topografiche.

Gli organismi governativi dovranno condurre in maniera più efficace l’opera a lungo termine per la crescita della popolazione.

Si tratta di una questione importante attinente al futuro dello Stato e di un’iniziativa alla quale il governo della Repubblica dovrà sempre prestare attenzione e dedicare tanto sforzo.

Vi è necessità di applicare correttamente le leggi riflettenti le politiche vantaggiose come quelle sull’assistenza all’infanzia, sulla cura e l’educazione del bambino e sul trattamento preferenziale per le famiglie prolifiche, creare un’atmosfera sociale che incoraggi le donne a fare molti figli e crescerli bene e continuare ad aumentare i sussidi statali per l’assistenza all’infanzia e l’educazione delle generazioni nascenti.

Dovremo altresì adottare provvedimenti per assicurare regolarmente l’alloggio dei lavoratori nei sanatori e nei villaggi vacanze e le loro ferie pagate, espandere attivamente i primi e le strutture di servizio culturale per la promozione della loro salute, prevenire e controllare fino in fondo le gravi malattie e le epidemie e, soprattutto, ridurre la mortalità infantile.

Il consolidamento e lo sviluppo dello Stato e del sistema sociale sono inconcepibili separatamente dall’opera di integrazione e completamento costanti del sistema giuridico e lo sviluppo generalizzato del socialismo esige che lo rafforziamo.

Dovremo continuamente migliorare le leggi e le normative settoriali dal punto di vista di promuovere nuovi progressi e sviluppi in tutti i campi della vita statale e sociale, politica, economia e cultura comprese, e garantire appieno i diritti, gli interessi e il benessere del popolo.

Il ruolo degli organi giudiziari, inquirenti e delle altre forze dell’ordine è parecchio importante nell’instaurazione del sistema giudiziario socialista in cui il popolo osserva alla lettera la legge e questa lo difende e, soprattutto, si dovrà assegnare la priorità alle sentenze e alle attività della difesa nella protezione dei diritti legali dei cittadini.

Gli organi esecutivi dovranno individuare e affrontare in tempo qualsiasi tipo di azione criminale, per assicurare in modo affidabile la corretta esecuzione delle politiche dello Stato e garantire gli interessi del popolo, e offrire un’assistenza efficiente ai cittadini al fine di aiutarli nell’esercizio appropriato dei propri diritti e nella fedele osservanza dei propri doveri.

Compagni deputati,

A proposito della questione del rafforzamento del sistema giuridico della nostra Repubblica, ciò sarà oggetto di una delibera ufficiale a una prossima sessione dell’Assemblea Popolare Suprema, ma vorrei approfittare di questa occasione per anticiparvi un importante orientamento politico.

Si tratta dell’istituzione di un sistema di polizia che si conforma al nostro Paese come richiesto dalla sicurezza politica del nostro Stato e dai tempi che cambiano e si sviluppano.

Esso mira a consolidare e sviluppare ulteriormente il nostro sistema legale, statale e sociale perfezionando le normative volte ad assicurare la sicurezza interna dello Stato e la stabilità sociale e a instaurare un meccanismo e delle funzioni efficaci e profittevoli.

L’istituzione di tale sistema è infatti un requisito essenziale per l’amministrazione dello Stato e la parola «polizia», di per sé, non è brutta.

In vista del mantenimento dell’ordine pubblico a un livello superiore, è naturale e benefico stabilire detto sistema suddividendo il campo della lotta giuridica e rendendolo professionale.

Questa istituzione favorirà la piena garanzia dei legami e della collaborazione reciproci definendo chiaramente la demarcazione del lavoro tra gli organi esecutivi interni e la cooperazione con gli organi di polizia stranieri.

A tal riguardo, i relativi settori hanno effettuato studi e preparativi approfonditi per diversi anni.

È doveroso svolgerne integralmente per la riorganizzazione delle Forze di Pubblica Sicurezza in una polizia non appena si instauri, in futuro, il suddetto sistema.

È inoltre necessario fare un’adeguata pubblicità alla sua instaurazione, affinché tutto il popolo ne abbia una comprensione corretta.

Compagni,

Il felice compimento del piano quinquennale a lungo termine definito al IX Congresso del Partito è un importante compito politico del governo della Repubblica.

Questi dovrà portare indefettibilmente a termine il piano quinquennale, basato interamente sulla strategia di sviluppo economico del Partito per la stabilizzazione e il consolidamento dell’economia nazionale e conseguirne lo sviluppo graduale e qualitativo nella fase attuale.

Poiché il piano e i metodi per la sua implementazione sono stati chiaramente delineati al IX Congresso, menzionerò i punti principali dei compiti a cui dovremo prestare attenzione e impegno.

Il principale consiste nel consolidare le fondamenta economiche verso la fase successiva, concentrando gli investimenti statali sull’aggiornamento tecnologico di tutti i settori dell’economia nazionale, comprese le industrie chiave.

Lo sviluppo equilibrato di tutti gli ambiti, i settori e le regioni è impensabile separatamente dall’aggiornamento tecnologico complessivo dei settori economici. In particolare, quello delle linee produttive arretrate e delle attrezzature nelle industrie chiave è un compito importante da portare a termine immancabilmente, per quanto enorme e difficile possa essere.

Negli ultimi cinque anni abbiamo ammodernato le principali fabbriche metallurgiche, che costituiscono una preziosa risorsa per la modernizzazione industriale, superando ogni sorta di difficoltà e deviazione e, in questo frangente, abbiamo accumulato esperienze esemplari.

Costruendo su tali successi ed esperienze, dovremo modernizzare una base di metallurgia dopo l’altra, le quali hanno una parte importante nello sviluppo economico, e aggiornare positivamente le infrastrutture tecniche delle industrie chiave.

È importante operare al fine di rafforzare ulteriormente le potenzialità produttive nei settori delle industrie metallurgica, chimica, elettrica e carbonifera, pilastri dell’economia nazionale.

Dovremo migliorare ancor più l’organizzazione economica e la direzione scientifica e tecnica, cosicché l’industria metallurgica e quella chimica valorizzino appieno le proprie neonate capacità produttive, producendo in tal modo maggiori quantità di prodotti metallurgici e chimici urgentemente richiesti in vari settori dell’economia nazionale.

Attualmente l’industria elettrica e la carbonifera sono i settori più sotto torchio nell’equilibramento di domanda e offerta e, oggettivamente, la portata della crescita della nostra economia si può dire sia decisa dai risultati nella produzione di questi due settori.

Per questo è necessario adottare misure pratiche ed efficaci per aumentare la produzione di elettricità e carbone e continuare a intensificare la direzione e l’assistenza dello Stato verso questi settori.

Allo stesso tempo, dovremo procedere efficientemente all’espansione delle potenzialità produttive del settore dei materiali da costruzione e al consolidamento delle fondamenta materiali e tecniche del trasporto ferroviario e dei settori informatici.

In questo modo, nel periodo del piano quinquennale dovremo considerevolmente consolidare le fondamenta per lo sviluppo dell’industria nel suo complesso e, contemporaneamente, lottare con vigore per aumentare la produzione, rafforzando così del 150% il valore della sua produzione.

È coerente criterio assoluto del governo della Repubblica e suo principio nelle attività che i risultati dello sviluppo nazionale e della crescita economica dovranno esprimersi per la maggiore nel miglioramento del tenore di vita del popolo e che il suo benessere è emblema della forza nazionale.

Il governo dovrà operare sostenutamente per sviluppare l’agricoltura, la pesca e l’industria leggera, le quali sono direttamente legate alla vita del popolo.

...

A tal fine, lo Stato dovrà consolidare le basi materiali e tecniche per la produzione agricola perfezionando ulteriormente il sistema d’irrigazione, distribuendo alle fattorie maggiori quantità di materiali, trattori efficienti e altri macchinari e portando avanti con vigore le bonifiche per incrementare le aree coltivate.

Nell’aumento della produzione di grano è importante concentrarsi sull’aumento della resa per ettaro in tutti i campi e dirigere gli sforzi nella rivoluzione delle sementi, nell’allevamento scientifico, nel miglioramento dei terreni e nell’agricoltura nelle zone costiere, innalzando così l’attuale tasso di utilizzazione dei terreni quanto più possibile.

Dovremo incanalare energie particolari nella coltivazione di cereali per aumentare la produzione ed espanderne la capacità di elaborazione, di modo da raggiungere un progresso definito nella trasformazione della vita alimentare del popolo in una dieta basata principalmente su riso e alimenti di farina di grano durante il nuovo piano a lungo termine.

Dovremo costruire un maggior numero di moderne fattorie di ortaggi in serra e di basi per l’allevamento di bestiame e pollame in tutto il Paese, intensificare l’opera di collocamento della produzione su di un tracciato scientifico, intensivo, industrializzato e intelligente, sviluppare la frutticoltura e aumentare la produzione di colture e funghi industriali, arricchendo così la vita alimentare del popolo.

L’industria della pesca dovrà costruire un gran numero di imbarcazioni moderne, elevare il livello della pesca scientifica e condurre la piscicoltura e l’acquacoltura su larga scala di modo da elevare la produzione di prodotti marini.

Erigendo nuove e promettenti fabbriche dell’industria leggera, lo Stato dovrà rafforzare ulteriormente le basi dell’industria leggera e fornire solide risorse per l’appagamento delle varie necessità materiali e culturali, in quotidiana crescita, del popolo.

Esso dovrà impostare come compiti principali per lo sviluppo dell’industria leggera l’aggiornamento degli equipaggiamenti e delle linee produttive nelle fabbriche esistenti e il miglioramento della qualità e l’aumento della varietà dei beni di consumo, e dare un forte impulso al loro svolgimento, così da soddisfare la domanda popolare di beni di consumo sia nella qualità che nella quantità.

È importante applicare correttamente le politiche socialiste per studenti e scolari, coerenti per il nostro Partito ed eterne per la nostra Repubblica.

Ci si dovrà impegnare continuamente nella produzione e nella distribuzione di uniformi, zaini, calzature e cancelleria di qualità su base regolare, affinché tutte le generazioni nascenti possano imparare e crescere eccelsamente senza nulla di cui preoccuparsi o nutrire invidia.

Anche durante il periodo del nuovo piano a lungo termine il governo della Repubblica espanderà l’edilizia per risolvere pienamente il problema abitativo del popolo e creare continuamente una civiltà di livello superiore.

Dovremo costruire case più moderne e confortevoli, nuovi quartieri a Hwasong e in altre aree della capitale, e impegnarsi strenuamente per erigere appartamenti nei capoluoghi provinciali, nelle comunità rurali e nei villaggi carboniferi. In tal modo, possiamo assicurare che 370.000 famiglie si trasferiranno in nuove abitazioni.

In particolare, dovremo elaborare un piano dettagliato per trasformare tutti i villaggi carboniferi in cittadine moderne e acculturate e portare avanti estensivamente per quattro anni l’edilizia, allo scopo di costruire oltre 20.000 case ogni anno mobilitando le risorse nazionali durante il periodo del piano quinquennale, trasformando così i connotati delle aree minerarie carbonifere.

Si dovrà operare costantemente per tramutare l’area di Samjiyon e altri luoghi panoramici nelle province in resort turistici caratteristici e costruire villaggi vacanze in varie parti del Paese.

Oltre a ciò si dovranno adottare misure statali per trovare soluzioni concrete ai problemi basilari nella vita della gente, come la regolare fornitura di acqua di rubinetto e carburante, e risolvere i problemi del trasporto pubblico e del riscaldamento urbano.

L’ambito principale della nostra lotta attuale è lo sviluppo regionale, volto a trasformare le condizioni di vita delle popolazioni di provincia.

Costruendo ulteriormente sui successi ottenuti nel corso dell’attuazione della politica di sviluppo regionale nella nuova era, il governo della Repubblica procederà, persistentemente e senza deviazioni, coi progetti edilizi a tal riguardo durante il periodo del nuovo piano a lungo termine, e darà in tal modo a 100 città e prefetture solide fondamenta per il loro sviluppo.

Se ogni anno si implementano i progetti della politica di sviluppo regionale in 20 città e prefetture, regioni coprenti il 70% del nostro territorio vedranno nuove entità di sviluppo e civilizzazione in aggiunta a quelle già costruite.

A tal fine, le prime dovranno compiere preparativi integrali per le regolari operazioni delle fabbriche d’industria locale, gli ospedali, i complessi ricreativi e le stazioni d’immagazzinamento del grano da costruire e operare positivamente per sfruttare appieno il proprio potenziale economico.

Il miglioramento della direzione e della gestione dell’economia nazionale è una chiave di volta per l’ulteriore consolidamento della sua attuale tendenza alla crescita e la predisposizione delle fondamenta per il suo sviluppo stabile e sostenibile.

Gli organi di direzione economica dovranno trovarvi soluzioni corrette nell’ottica di dare una gestione unificata a tutte le attività economiche all’interno del territorio della Repubblica, elevare il senso di responsabilità e la creatività delle imprese e, soprattutto, suscitare l’entusiasmo e la creatività rivoluzionari delle masse popolari.

Un impegno decisivo dovrà essere dedicato al miglioramento della qualità dei prodotti, per uno sviluppo graduale e qualitativo nel periodo del nuovo piano a lungo termine.

Oggigiorno il tenore di vita materiale del nostro popolo va migliorando quotidianamente e tutti, ovunque, richiedono prodotti di qualità; pertanto, produrne di scadenti può essere definito uno spreco.

Essa è legata principalmente al livello di modernizzazione delle linee produttive e degli equipaggiamenti e alla qualità delle materie prime e degli altri materiali forniti; in particolar modo, dipende largamente dal livello delle abilità tecniche dei produttori.

Pertanto, insieme alla prima si dovrà approntare e applicare una metodologia efficace per la distribuzione di materie prime e altri materiali di qualità e l’elevamento delle abilità tecniche.

Al contempo, si dovranno adottare i necessari provvedimenti economici e pratici per instaurare disciplina e ordine e promuovere il commercio estero nel relativo settore, cosicché possa contribuire allo sviluppo dell’economia e al miglioramento del tenore di vita del popolo.

Compagni,

Uno dei compiti fondamentali del governo della Repubblica è il costante miglioramento delle capacità tecnico-scientifiche del Paese e la prosecuzione nello sviluppo della cultura socialista.

Nel periodo del nuovo piano a lungo termine ci si dovrà impegnare grandemente nello sviluppo della scienza e della tecnica del Paese a un livello avanzato, affinché possano garantire il collocamento dell’economia nazionale su una base indipendente e moderna e la sua crescita sostenibile, nonché il miglioramento del tenore di vita del popolo.

Dovremo aumentare attivamente gli investimenti e il sostegno al settore, promuovere e incoraggiare fortemente l’integrazione della scienza e della tecnica con la produzione e intensificare ulteriormente le misure volte ad assegnare un trattamento preferenziale ai talenti tecnico-scientifici.

Inoltre, dovremo far sì che l’istituzione e l’attuazione di piani ottimizzati facendo leva sulla scienza e sulla tecnica prevalgano come stile di lavoro e creare buone condizioni e contesti cosicché il contributo allo sviluppo della società e delle unità per mezzo delle innovazioni tecnologiche possano essere trasformate nell’opera delle masse stesse.

Tutti i settori e le unità dovranno potenziare le proprie forze tecnico-scientifiche, considerando il progresso tecnologico come un compito di punta per lo sviluppo e l’innovazione e, contemporaneamente, portare avanti il lavoro d’introduzione della scienza e della tecnica avanzate.

Come ha illustrato il IX Congresso del Partito, l’attuale lavoro scientifico e tecnico dovrà orientarsi fermamente alla soluzione dei problemi nello sviluppo dell’economia e nel miglioramento del tenore di vita del popolo, pressanti nell’edificazione socialista.

Il settore della ricerca scientifica dovrà concentrare le sue energie sulla risoluzione delle questioni attinenti al raggiungimento della crescita qualitativa e quantitativa della produzione migliorando l’infrastruttura tecnologica delle industrie principali, nella distribuzione soddisfacente di alimenti, abbigliamento e abitazioni per il popolo e nella creazione di una civiltà ancora migliore.

Lo sviluppo dello Stato dipende in larga misura, non solo nel presente ma anche nel futuro, dagli ultimi ritrovati della scienza e della tecnica.

Dovremo portare a termine con successo i principali compiti tecnico-scientifici che si presentano nella realtà e, allo stesso tempo, convogliare le energie nazionali nello sviluppo della scienza e della tecnologia di ultimo grido dalla competitività mondiale, intelligenza artificiale e tecnologia spaziale incluse.

La massima priorità politica del nostro Stato rimane l’educazione delle giovani generazioni e dei talenti.

Il governo della Repubblica dovrà dare la precedenza assoluta al lavoro di elevamento della nostra istruzione a un livello avanzato mondiale anche durante il periodo del nuovo piano a lungo termine, prestarvi una profonda attenzione e impegnarvisi grandemente.

L’attuazione del secondo programma di obbligo scolastico universale dodecennale, che inizia quest’anno, è di grande significato nella preparazione di tutti i nostri studenti e scolari come pilastri del Paese. Per cui, lo Stato dovrà migliorare e rafforzare ulteriormente la sua direzione e assistenza per il miglioramento della qualità dell’istruzione generale.

Dovremo ottemperare attivamente ai requisiti politici del PLC per effettuare innovazioni costanti nell’istruzione superiore, così da soddisfare le richieste realistiche e di prospettiva dei talenti.

È di particolare importanza che lo Stato adotti misure forti per svolgere tutti i compiti relativi alla riduzione delle differenze nel livello di istruzione tra la capitale e le province e tra le città e le campagne.

Dovremo creare basi per la formazione di talenti in grado di condurre lo sviluppo futuro del Paese, intensificare il lavoro di ricostruzione delle università e degli istituti d’istruzione secondaria esistenti e normalizzare efficacemente la produzione nelle fabbriche legate alla scuola. In tal modo potremo far evolvere le fondamenta didattiche del Paese a un livello superiore.

Il governo della Repubblica dovrà operare ininterrottamente per fornire al popolo in ogni parte del Paese un servizio medico eccellente e promuovere soddisfacentemente la sua salute traducendo in realtà il piano del Partito per la modernizzazione della sanità.

In linea con l’inizio della rivoluzione sanitaria, volta a mettere su una base avanzata la sanità del Paese, si dovranno costruire ospedali moderni nella capitale e nelle regioni e lanciare a pieno ritmo il lavoro di edificazione dell’infrastruttura del servizio sanitario in ogni suo angolo.

Lo Stato dovrà istituire un sistema ben congegnato di formazione di esperti e sanitari competenti, assicurare la regolare fornitura di medicinali agli ospedali e alle farmacie, fornir loro attrezzature mediche adeguate e far funzionare efficacemente detto sistema, cosicché i vantaggi e la vitalità della rivoluzione sanitaria nella nuova era possano dimostrarsi appieno.

È particolarmente importante innovare il sistema sanitario in conformità delle condizioni e del contesto mutati.

Dovremo emendare ancor più ragionevolmente la legge sulla sanità pubblica ed espandere correttamente l’applicazione del sistema medico attraverso il fondo di assicurazione sanitaria, così da consolidare le fondamenta materiali e tecniche del settore, assicurarne il normale funzionamento e far sì che tutto il popolo riceva dei servizi medici di alto livello per la propria convenienza.

Il modus vivendi e la disciplina morale socialisti dovranno instaurarsi più a fondo in tutta la società.

Far predominare uno stile di vita e una disciplina morale nobili e sani nell’intera società è un aspetto a cui il nostro Partito e il nostro Stato hanno coerentemente assegnato importanza, in quanto direttamente collegato alla natura e ai vantaggi del socialismo di nostro stampo.

Dovremo condurre in maniera assertiva e metodologica l’opera di garanzia che i tratti del vivere e lavorare secondo lo stile di vita socialista vengano a instaurarsi con fermezza come tratti nazionali, parallelamente ai cambiamenti nella coscienza e nel livello culturale del popolo.

Non soltanto dovremo incoraggiare un’atmosfera positiva affinché tutti i membri della società apprezzino e difendano la nostra vita socialista, che è la migliore al mondo nonostante le difficoltà e gli ostacoli, ma anche creare e sviluppare costantemente una bella civiltà socialista nel nostro stile, con cui tutti possano simpatizzare e trarne giovamento.

Allo stesso tempo, dovremo adottare severe misure amministrative e legali per proteggere il nostro popolo, e soprattutto le giovani generazioni, affinché gli elementi estranei e malsani che si contrappongono al modus vivendi socialista non possano infettarli, e assicurare che ciò si combini a un’attiva lotta di massa.

In tutta la vita sociale dovranno prevalere tratti sani.

La cortesia e la moralità fanno parte di una vita socialista bella ed eccellente e allorché tutti le osservino, il Paese intero si farà più armonioso e unito come una grande famiglia.

I settori e le unità dovranno tutti guidare correttamente la gente a osservare volontariamente le norme morali.

...

L’imprevedibilità è l’unica situazione futura prevedibile nel mondo attuale.

Se qualcosa vi è di prevedibile, questa è la natura aggressiva dell’imperialismo, che mai potrà cambiare.

Sarebbe pertanto il più grande errore e un azzardo scellerato da parte nostra predire le minacce attualmente esistenti e la tendenza politica internazionale in prospettiva con faciloneria e senza considerazioni e piani adeguati per l’avvenire, senza un’attenta deliberazione.

Il modo più sicuro di prevedere gli eventi futuri e far fronte all’imprevedibilità è essere pronti a tutto.

La maniera migliore di trasformare l’imprevedibile in prevedibile consiste nel preoccuparsi sempre dello scenario peggiore anziché mettersi comodi, dare la priorità ai benefici a lungo termine e strategici invece di quelli di breve portata e visibili e aspirare alla prosperità sostenibile di domani piuttosto che agli agi di oggi.

Dovremo possedere una forza potente per rendere la pace una scelta del forte e non un segno di debolezza.

Finora, la RPDC non ha mai rifiutato la pace e non ha negletto nemmeno in minima misura l’impegno di dotarsi dei mezzi più affidabili per la sua difesa, dalla posizione di amarla massimamente.

È, questa, la scelta più responsabile non solo per garantire la nostra sicurezza ma anche per mantenere la stabilità e una pace durevole nella regione e nella comunità internazionale.

Il governo della Repubblica è sempre rimasto invariabile nella sua posizione di adottare ogni misura possibile per proteggere la sovranità e il sistema sociale dello Stato e il suo diritto allo sviluppo, la sua sicurezza e la sua esistenza dalle minacce delle forze ostili.

Potrebbero esserci varie alternative possibili nella garanzia della sicurezza nazionale e della pace e della stabilità regionali, ma la più sicura, permanente e affidabile è l’ottenimento di quei mezzi di forza più potenti che nessuno possa osare sfidare, e questo è ciò a cui ci stiamo dedicando ora.

Sappiamo precisamente fin troppo bene quello che dobbiamo fare e continueremo a farlo, come sempre, immancabilmente.

Che i nostri nemici scelgano lo scontro o la coesistenza pacifica è una loro opzione, noi siamo pronti a rispondere a entrambe.

Espanderemo e svilupperemo ulteriormente il deterrente nucleare per l’autodifesa, in concordanza con la missione affidata dalla Costituzione della Repubblica e coi requisiti della linea di potenziamento delle forze nucleari nazionali, e prepareremo appieno queste ultime a un contrattacco immediato e corretto, di modo da tenere strettamente sotto controllo le minacce strategiche alla sicurezza dello Stato e della regione.

Il governo della Repubblica continuerà a incrementare e rafforzare le capacità difensive nazionali implementando fino in fondo la linea di far evolvere l’Esercito Popolare in un esercito potente e moderno e la politica di dar vita a una rivoluzione nell’industria della difesa nella nuova era e fornire manodopera e risorse materiali necessarie all’armamento di tutto il popolo e alla sufficiente fortificazione di tutto il Paese, su base preferenziale.

Compagni,

Come menzionato poc’anzi, sebbene gli Stati Uniti stiano ora ricorrendo ad atti di terrorismo di Stato e d’aggressione in varie parti del mondo, la sua prepotenza e la sua avventatezza arroganti non sono riuscite a minare la volontà dell’umanità progressiva di opporsi al dominio e all’asservimento e conquistare l’indipendenza e l’uguaglianza, ma, anzi, hanno scatenato sentimenti e odii antiamericani da parte delle forze fautrici dell’indipendenza, spingendole all’unità e alla resistenza.

Queste supereranno sicuramente le prove attuali, diverranno più forti degli egemonisti e la costruzione di un mondo multipolare giusto ed equo verrà ulteriormente promossa.

Anche in futuro il governo della RPDC farà prontamente sua la missione di condurre la tendenza dell’indipendenza globale sotto la bandiera dispiegata di quest’ultima.

Dovremo garantire fermamente l’edificazione politica e diplomatica della società socialista, perseguendo una politica estera indipendente che meglio si conformi ai nostri interessi nazionali, considerando come principio supremo la loro difesa per far fronte al mutato equilibrio internazionale di forze e all’incerta situazione politica mondiale.

Dovremo sbarazzarci delle prassi diplomatiche che si aggiustavano ai vecchi criteri e ai metri di giudizio del passato, così da affrontare la situazione in rapido mutamento e l’imprevedibile realtà geopolitica pienamente preparati, e impiegare le tattiche e i metodi diplomatici delle attività esterne appartenenti alla nuova reputazione e al nuovo prestigio dello Stato.

Dovremo costruire la struttura di schieramento delle forze diplomatiche più ragionevole per la promozione dei nostri interessi nazionali su scala globale, riaggiustarla e migliorarla costantemente e far sì che le attività estere del nostro Stato siano tutte dirette ad assicurarne la dignità e gli interessi.

Questi ultimi due e la sua vittoria finale sono garantite soltanto dalla forza più potente.

Il governo della Repubblica continuerà a consolidare la posizione nazionale di Stato nucleare nell’irreversibilità assoluta e a lottare assertivamente per sventare tutte le provocazioni anti-RPDC delle forze ostili.

Non resteremo mai a guardare le mosse di coloro che tentano di calpestare i diritti sovrani, gli interessi alla sicurezza e il diritto allo sviluppo del nostro Stato.

In particolare, rigetteremo, ignoreremo e tratteremo categoricamente la Repubblica di Corea con le parole e le azioni più esplicite, ritenendola ufficialmente lo Stato più ostile, e le faremo pagare le sue provocazioni contro la nostra Repubblica senza la minima considerazione, esitazione o pietà.

Dovremo continuare a migliorare e rafforzare, da un punto di vista orientato allo sviluppo, i rapporti coi Paesi con cui abbiamo legami d’amicizia tradizionali, in linea coi requisiti della nuova era e, allo stesso tempo, risistemare e ridefinire le priorità diplomatiche e tradurle con destrezza in pratica dando la priorità ai nostri interessi nazionali sul principio di assicurare quelli strategici a medio e lungo termine.

Anche in futuro la RPDC adempirà alla sua responsabilità nella promozione della giustizia internazionale, della pace e della sicurezza regionali e globali, difendendo fermamente la propria sovranità, sicurezza e interessi fondamentali.

Compagni deputati,

Poiché la lotta per la prosperità e lo sviluppo della Repubblica e il benessere del popolo si espande e si intensifica, la fiducia e le aspettative del nostro Partito verso voi deputati, incaricati dell’amministrazione degli affari dello Stato e rappresentanti del popolo, si fanno più grandi.

Nella precedente legislatura dell’Assemblea Popolare Suprema, i deputati hanno apportato un contributo considerevole ad essa, allo sviluppo regionale e alla convenienza del popolo, suggerendo molte opinioni creative. Questo mostra che la loro coscienza di partecipazione attiva agli affari dello Stato è diventata incomparabilmente maggiore.

Sono convinto che tutti costoro, appena eletti grazie alla fiducia del popolo, prenderanno anch’essi parte attiva all’amministrazione degli affari statali con un elevato senso di responsabilità e con un atteggiamento creativo e sincero, e opereranno infaticabilmente per lo sviluppo nazionale e il miglioramento del tenore di vita del popolo.

Auspico inoltre che coltiverete il vostro animo e temprerete duramente il vostro spirito di Partito, come si confà ai deputati dell’organo amministrativo supremo, ai rappresentanti del popolo da esso nati e suoi veri servitori, in modo da acquisire tratti politici e morali maturi ed esperti e migliorare costantemente le vostre qualifiche pratiche.

Compagni,

Col IX Congresso del PLC e la I sessione della XV Assemblea Popolare Suprema come punto di partenza, la nostra edificazione socialista è entrata in una nuova fase di sviluppo e il nostro Partito, il nostro governo e il nostro popolo stanno avanzando verso la prosperità con prospettive definite, un potere esecutivo sufficiente e una salda fiducia.

Tutto ciò che conduce la lunga e grande storia del nostro Stato a un futuro migliore è nelle nostre mani e il suo successo dipende interamente dal nostro strenuo impegno.

Lavoriamo tutti alacremente e vigorosamente per rendere i prossimi cinque anni, parte del corso dell’avanzata per la realizzazione degli ideali del socialismo, il quinquennio di trasformazioni più meraviglioso e più degno, e per far crescere e sviluppare ulteriormente il nostro Stato oltre ogni riconoscibilità.

KCNA