Discorso pronunciato alla cerimonia di posa della prima pietra del progetto edilizio di quinta fase nell’area di Hwasong
18 febbraio 2026
Compagni,
Ci lanceremo adesso in un progetto edile per l’anno nuovo in base al piano a lungo termine per la trasformazione ancor più meravigliosa della nostra capitale, Pyongyang.
Proprio questa è la nostra lotta.
Un’inaugurazione ieri e un’altra posa della prima pietra oggi: siamo stati decisamente occupati e adesso, alla vigilia del congresso del Partito del Lavoro di Corea, che farà il bilancio del suo lavoro degli ultimi cinque anni, dobbiamo ripartire ancora senza un attimo di sosta per una lotta mirante a nuove creazioni e trasformazioni. Questa è la tempra della nostra lotta, la nostra aspirazione, come anche un’esigenza della rivoluzione coreana.
Manovali della capitale, che parteciperete ancora tutti all’onorevole progetto,
Giovani avanguardisti giunti nel cantiere della capitale con un crescente entusiasmo,
Compagni,
Ricominciamo.
L’area di Hwasong riflette davvero la nostra elevata ambizione; essa simboleggia la civiltà della nostra era, che ci dà uno scorcio del livello di trasformazione che ci apprestiamo a raggiungere.
I lavori in quest’area sono stati pianificati e promossi allo scopo di risolvere il problema abitativo del popolo ma, come vedete, essi hanno portato a trasformazioni come la formazione di un nuovo distretto urbano. Questa può essere definita una grande rivoluzione nell’edilizia della capitale e una chiara prova dei nostri ideali e delle nostre abilità esecutive.
Gli ambiti della nostra edilizia vanno espandendosi e i suoi obiettivi si elevano ogni giorno che passa e non solo quest’area di Hwasong, ma tutte le altre parti del Paese stanno attraversando mutamenti in base alla nostra volontà e la velocità della loro realizzazione, dalla pianificazione all’implementazione, sta accelerando ulteriormente.
Il Paese sta cambiando d’aspetto e la ricchezza del popolo aumenta ogni anno e, di pari passo, la nostra rivoluzione segue passo dopo passo il corso di innovazioni e balzi in avanti. È divenuta, questa, una sua tendenza irreversibile e una sua modalità d’avanzamento.
Dovremo accelerare ancora di più questa trasformazione e rendere un costume permanente della Corea socialista l’essere abitualmente testimoni di nuovi miracolosi risultati nell’edilizia negli ultimi giorni dell’anno.
Non è assolutamente un obiettivo facile da raggiungere, ma abbiamo tutto ciò che ci permette di farlo con sicurezza: il potenziale accumulato, la fiducia in noi stessi, l’intelligenza, l’esperienza e la capacità; la cosa più importante è che possediamo un nutrito contingente di fedeli e affidabili patrioti come voi.
Queste sono la nostra fiducia e la grande forza dimostrate dagli strabilianti successi nell’edilizia durante l’ottavo mandato del Comitato Centrale del Partito e che oggi hanno affondato ancor più le radici nei nostri cuori.
Compagni,
Con l’odierno inizio del progetto dei lavori di quinta fase nell’area di Hwasong, l’edilizia nella nostra capitale si appresta a passare a una fase superiore.
In altre parole, essa, che mirava basicamente alla soluzione del problema abitativo, sta passando a uno stadio superiore di trasformazione dell’aspetto generale della seconda su larga scala.
Dovremo far evolvere il distretto di Hwasong in un’area perfetta sotto ogni aspetto, in quanto ha già acquisito le qualità necessarie per una città moderna, e modellare poi le aree sottosviluppate della capitale sul modello del distretto continuando, al contempo, a operare dinamicamente nell’edilizia abitativa. Nel frattempo, dovremo perseguire un progresso costante per aprire una nuova fase di civilizzazione. Questo è l’obiettivo che dobbiamo raggiungere nella prossima fase dei lavori nella capitale.
Identificando la fonte dell’energia nella lotta e lo scopo dello sviluppo conseguente nel suo impegno per il benessere del popolo, il nostro Partito identificherà nuovi incarichi e opererà con perseveranza per portarli a termine considerando come proprio principio supremo, integrale e coerente l’attenzione verso il popolo in tutta sincerità, migliorandone in ogni modo il tenore di vita.
Gli ultimi anni sono stati testimoni di un considerevole miglioramento nelle condizioni di vita dei cittadini della capitale, ma non dobbiamo assolutamente accontentarcene.
Dovremo procedere all’edilizia abitativa in essa con un piano a lungo termine e senza interruzioni, tenendo conto non soltanto delle famiglie che stanno sperimentando il problema della casa condivisa e di quelli che vivono in abitazioni vetuste, ma anche di quelle che si prevede verranno.
Parallelamente a ciò, stiamo pianificando alcuni progetti onde aprire estensivamente nuovi ambiti di servizio al fine di soddisfare i crescenti bisogni culturali dei cittadini e abbiamo istituito delle basi avanzate a tal fine. In questo modo possiamo rifare l’intera capitale e migliorarne le funzioni.
Come si conviene alla culla del nostro Paese e all’origine della cultura e della civiltà avanzate, Pyongyang, la capitale, dovrà essere perfetta sotto tutti gli aspetti e progredire ininterrottamente.
Negli anni immediatamente a venire dovremo sbarazzarci di quegli elementi inappropriati per la capitale in vista della sua formazione complessiva ed erigere quartieri moderni. Ciò darà vita a un altro rifacimento della città, il quale a sua volta ne aumenterà la posizione e il ruolo strategici.
Compagni,
I progetti attualmente in corso in tutto il Paese stanno dando vita a un meraviglioso cambiamento dopo l’altro e ciò è motivo d’orgoglio nella nostra opera creativa.
Le cronache che vi apprestate a scrivere con la vostra coraggiosa lotta daranno vita a un nuovo slancio nella nostra grandiosa edilizia generale e le impronte del vostro eroico impegno resteranno scolpite indelebilmente nella storia della rivoluzione edile nella nuova era.
Nostri giovani affidabili manovali,
Il Partito e il vostro Paese hanno riposto grande fiducia in voi, affidandovi una parte importante di questo progetto.
Dovrete dimostrare ancora la tempra dei giovani coreani qui nell’area di Hwasong, con la passione mediante la quale avete eretto il quartiere di Jonwi e una grande cittadina di campagna, fonte d’orgoglio per il nostro Stato socialista, nell’area di confine occidentale del Paese.
Sono convinto che tutti i manovali della capitale porteranno meravigliosamente a termine il primo compito del periodo del nuovo piano incanalando tutti i loro sforzi e la loro creatività e renderanno un grande contributo all’indefettibile glorificazione di questo significativo anno, in cui si tiene il IX Congresso del Partito.
Compagni,
La nostra Pyongyang dovrà essere la città più bella e grande del mondo.
Questa è la nostra speranza, il nostro desiderio e il nostro amor proprio.
Mobilitiamoci tutti con vigore, ancora una volta, per la capitale della nostra patria.
Avanti verso la nostra nuova grande vittoria!