Allocuzione conclusiva del IX Congresso del Partito del Lavoro di Corea
23 febbraio 2026
Cari compagni delegati,
Il presente Congresso, nono nella storia del nostro Partito, ha messo all'ordine del giorno i cruciali piani di lotta per il passaggio della fase di sviluppo generalizzato del socialismo a un nuovo stadio e le questioni per lo sviluppo costante del Partito di fronte al contesto interno ed esterno prevalente e li sta discutendo.
Attraverso i discorsi informativi dei dati e dei risultati dei lavori, l'operato dell'VIII Comitato Centrale del Partito è stato passato in rassegna e analizzato in dettaglio e i requisiti di principio, le linee di lotta, le strategie, le tattiche e i compiti principali sono stati chiarificati per l'ulteriore accelerazione futura della rivoluzione e dell'edificazione.
L'analisi generale, al punto in cui siamo oggi, della lotta degli ultimi cinque anni in particolare ci ha dato un'istruttiva occasione di inorgoglirci a dovere per i frutti dei nostri perseveranti sforzi e di comprendere chiaramente quali sono le preziose esperienze che dovremo mantenere e arricchire in futuro, le deviazioni da correggere e le lezioni da trarre.
In questo frangente, tutti i delegati devono aver maturato una comprensione dei cambiamenti e del livello di sviluppo nell'edificazione socialista e nella costruzione del Partito nel periodo in esame e una corretta stima di quello corrispondente dei loro settori e delle loro unità.
Io credo quindi che, apprendendo dell'orientamento di lotta del nuovo piano quinquennale, essi devono esser diventati consapevoli della posizione e dell'atteggiamento che dovranno assumere per soddisfare le esigenze della rivoluzione e dei tempi, al fine di condurre gli scorsi cinque anni di trasformazioni ad altri cinque di trasformazioni maggiori, risolversi solennemente a rafforzare la fiducia in sé stessi e rinnovare il proprio entusiasmo.
Il presente Congresso ha altresì deliberato e adottato lo Statuto emendato del Partito, che incorpora alcuni articoli decisi alle sessioni plenarie dell'VIII Comitato Centrale per la revisione come richiesto dal lavoro pratico di partito e che includono nuove stipulazioni necessarie.
Parallelamente a ciò, esso ha formato il IX Comitato Centrale, che organizzerà e dirigerà l'opera di svolgimento di maggiori e più onerosi compiti rivoluzionari nei prossimi anni, coi sani ed eccellenti compagni che godono di un'alta reputazione tra le masse dei militanti e che si mostrano promettenti in quanto testati attraverso la lotta pratica.
Di conseguenza, il Congresso ha effettuato con successo il bilancio del lavoro dell'VIII Comitato Centrale e ha trasmesso la responsabilità e il ruolo di dirigere l'opera di partito e rivoluzionaria nel suo complesso al IX Comitato Centrale appena eletto.
Compagni delegati,
Sono onorato di esser stato rieletto, a questo Congresso, alla più alta posizione dirigente del Partito del Lavoro di Corea, grazie all'alta e piena fiducia di tutti i delegati e degli altri militanti.
Ci siamo appena lanciati nell'immensa causa di tradurre in realtà gli ideali del popolo e tanta strada ho ancora da fare per mantenere le promesse che gli ho a più riprese formulato. Eppure mi avete affidato ancora una volta questa sacra e importante responsabilità. La accetto sinceramente come un'espressione della vostra completa fiducia ed elevata aspettativa nei miei riguardi, dacché volete che io mi impegni di più in un'opera più strenua ancora.
Giuro solennemente una fedeltà invariabile alla missione più sacra e alla responsabilità più onerosa di cui mi sono fatto carico dinanzi al Partito e al popolo, per rivelarmi all'altezza della grande aspettativa e fiducia che tutti i delegati e milioni di membri del Partito mi hanno testimoniato, di osservare e applicare integralmente lo Statuto e il programma del Partito, di difendere in maniera affidabile i diritti allo sviluppo e alla sicurezza della Repubblica Popolare Democratica di Corea e di lavorare di tutto cuore per rendere quanto prima benestante il popolo operando devotamente per esso ogni minuto e ogni secondo.
Il IX Comitato Centrale appena eletto sarà fedele al suo responsabile ruolo dirigente, coerentemente con l'elevata fiducia e aspettativa di tutte le organizzazioni del Partito e ogni loro singolo membro. Lavorerà alacremente per velocizzare lo sviluppo del nostro grande Stato e apportare il prima possibile benefici ancor più concreti al nostro popolo e ciò gli recherà un giudizio giusto e netto del suo operato.
Compagni delegati,
Le principali tappe rimanenti del presente Congresso consistono nell'elaborazione di un piano a lungo termine di ogni settore per i prossimi cinque anni e di prendere una decisione circa i risultati.
Il successo vitale di un congresso di partito dipende da come definiamo il nostro orientamento di lotta del prossimo quinquennio, da come studiamo e dibattiamo gli obiettivi da raggiungere per ogni settore e adottiamo le relative delibere.
Per questo sottolineammo tale aspetto all'VIII Congresso e vi ci concentriamo all'attuale.
Io credo che tutti i delegati adotteranno un approccio e un'attitudine fedeli e sincere all'adempimento delle ponderose missioni e responsabilità che si sono assunti per il Paese, la rivoluzione e il popolo, e lavoreranno anima e cuore per ingenerare una creatività tale che ogni punto delle decisioni costituisca un compito epocale nel quinquennio di lotta.
In particolare, i membri neoeletti della direzione centrale del Partito dovranno dimostrare un alto senso di responsabilità e prudenza nell'adozione dei compiti politici, in quanto le decisioni del Congresso fungeranno da programma d'azione cui conformarsi costantemente durante il loro mandato.
Come menzionato nel rapporto, il periodo del nuovo piano quinquennale diventerà una fase per la stabilizzazione e il consolidamento della nostra economia e la materializzazione del suo graduale sviluppo qualitativo.
Di conseguenza, nella decisione dei piani per le branche economiche è necessario combinare appropriatamente due aspetti: la cementazione qualitativa delle fondamenta esistenti e l'ulteriore loro sviluppo e il mantenimento di questo orientamento nella discussione dei piani per gli altri settori.
Compagni delegati,
La lotta odierna per conseguire trasformazioni accelerando lo sviluppo generalizzato del socialismo, che include l'implementazione del nuovo piano quinquennale, richiede che tutti i settori e tutte le unità intensifichino le tre rivoluzioni: ideologica, tecnica e culturale.
Queste sono la linea generale del nostro Partito nell'edificazione del socialismo.
L'intero corso della nostra edificazione socialista è attraversato dalle tre rivoluzioni ed essa è avanzata nella lotta per applicarne la linea.
Poiché vi abbiamo proceduto dando la priorità al rimodellamento ideologico, cioè alla rivoluzione ideologica, contemporaneamente all'accelerazione dell'aggiornamento tecnologico e alla trasformazione culturale, il socialismo di nostro stampo è avanzato senza vacillazioni anche di fronte a prove severe.
La grande causa dello sviluppo generalizzato può anch'essa essere portata a compimento in anticipo e con maggior successo, ma soltanto allorquando la direzione del Partito e dello Stato vengano elevate sopra l'attuazione delle tre rivoluzioni e le masse si approccino al lavoro con un atteggiamento responsabile.
La realtà mostra che i cambiamenti nelle condizioni di lavoro e nell'ambiente di vita non condurranno spontaneamente al miglioramento della coscienza ideologica del popolo, dei criteri tecnici e dei successi culturali.
Per citare un semplice esempio, meno di un anno dopo la costruzione di nuove moderne strutture di produzione e servizio sotto le attenzioni del Partito e dello Stato, esse non sono tenute e gestite con l'appropriatezza che loro compete e la direzione e il controllo su di esse vengono trascurati; un tale grave abbandono del dovere, irresponsabilità e altri mali radicati consistenti nel puntare soltanto al guadagno immediato anziché far tesoro dei prodotti della politica del Partito stanno rialzando la loro brutta testa.
Queste strutture sono creazioni preziose ottenute con molto sforzo, per cui è necessario tenerle e gestirle talmente bene da poter diventare utili patrimoni propedeutici allo sviluppo della nostra società socialista. È questo un compito rivoluzionario non meno importante e cruciale del nostro esteso lavoro edilizio.
Rivoluzione non significa semplicemente trasformazione fisica o creazione di ricchezza materiale. Essa mira essenzialmente al rimodellamento della coscienza del popolo e a formarlo come un'entità potente dotato di un alto livello di creatività.
Dovremo essere efficaci nella conduzione delle tre rivoluzioni al fine di liberare il popolo dai ceppi delle idee antiquate, innalzare il loro entusiasmo volontario e migliorarne i criteri tecnici e i progressi culturali; altrimenti tutte le nostre risorse, per quante siano, presto diventeranno nulla.
Dovremo portare avanti le tre rivoluzioni anche per educare tutto il popolo e prepararlo a diventar padrone della nuova era, affinché la posizione e lo stile di lavoro di impegnarsi volontariamente a compiere il proprio dovere basilare prevalgano in tutta la nostra società.
In particolare, è compito urgente intensificare la rivoluzione ideologica al fine di trasformare i funzionari e i lavoratori su una falsariga rivoluzionaria e assimilarli alla classe operaia.
Il successo dell'avanzata della nostra edificazione socialista è inconcepibile separatamente dal lavoro di trasformazione del popolo, padrone della società, lungo linee rivoluzionarie e operaie.
È dunque importante che le organizzazioni del Partito e dei lavoratori e gli organismi amministrativi organizzino e conducano tutte le loro attività nell'ottica di portare a compimento le tre rivoluzioni, focalizzandosi specialmente sul risveglio e la formazione ideologici e spirituali del popolo.
Essi dovranno impegnarsi per soddisfare l'esigenza del Partito che i funzionari e i lavoratori posseggano una coscienza ideologica rivoluzionaria e lo spirito e lo stile di lavoro della classe operaia come propri attributi mentali; dovranno farlo di proposito, come richiesto dalla realtà attuale.
Dovranno definire nuovi compiti come richiesto dallo sviluppo dei tempi in tutti i settori ideologici, tecnici e culturali e adottare un approccio innovativo verso la trasformazione della natura, delle persone e della società. È così che si avanza continuamente nella nostra edificazione socialista.
Il rapporto sul lavoro dell'VIII Comitato Centrale del Partito ha sottolineato la necessità di conformarsi adeguatamente ai requisiti dei tempi per uno sviluppo generalizzato nell'edificazione socialista.
Permettetemi di riassumere brevemente le esigenze della nuova era, largamente divise in cinque categorie:
• Assicurare la completa unità d'azione e instaurare una ferma disciplina nell'edificazione socialista nel suo complesso;
• Sbarazzarsi di forme e modelli superati, del conservatorismo e dell'empirismo e operare sostenutamente per creare cose nuove e innovative;
• Adottare un approccio scientifico, lungimirante e conveniente verso il nostro lavoro e assegnare la priorità alle qualifiche specialistiche;
• Migliorare drasticamente i metodi e gli stili di direzione sulla produzione e l'edificazione ed elevare le abilità dirigenti dei funzionari;
• Applicare integralmente i principi del primato del popolo e dell'ideologia.
Si tratta di un requisito scientifico dei tempi, nel momento in cui il miglioramento e l'innovazione di tutto il lavoro conformemente all'era di sviluppo generalizzato sono sorti come un problema pratico; è inoltre un compito urgente che c'incombe sullo sfondo delle serie lezioni tratte negli ultimi cinque anni di lotta.
Lo Stato e la vita sociale, ogni settore e unità soprattutto del settore economico, fervono dello spirito offensivo della nuova era, ma rimasugli arretrati ancora vi coesistono: questa è la realtà di cui siamo tutti al corrente.
Non dovremo lasciare i residui vecchi e superati così come sono, ma essere ancor più audaci nel superarli e nell'eliminare quelle arretratezze e quelle prassi maligne.
Le tre rivoluzioni sono essenzialmente una lotta per l'eliminazione di tutto ciò che è obsoleto e la creazione del nuovo in campo ideologico, tecnologico e culturale; pertanto, l'esigenza dei tempi dello sviluppo generalizzato dovrà essere naturalmente ottemperata nel corso della loro realizzazione.
Dovremo procedere con dinamismo nell'edificazione socialista nel nostro modo di avanzare.
Abbiamo elaborato strategie e piani di lungo respiro attuandoli in modo responsabile e, con questa solida base, abbiamo esteso e consolidato i successi: questa è l'esperienza che abbiamo ottenuto nel periodo dell'VIII Comitato Centrale del Partito.
La continua formulazione di un piano ogni cinque anni e la sua costante applicazione nel modo in cui facciamo adesso costituisce una fase che certamente dobbiamo attraversare nella costruzione della forza nazionale e nella finale edificazione di una società ideale.
Allorché ogni settore raggiunga il suo obiettivo compiendo tale percorso, noi incrementeremo grandemente, su fondamenta solide, la forza del Paese al livello che desideriamo.
Tra dieci e vent'anni rispettivamente, celebreremo il 90° anniversario e il centenario della fondazione del nostro Partito, e se procediamo costantemente col nostro lavoro per lo sviluppo dello Stato e il miglioramento del benessere del popolo nell'attuale modalità di lotta, potremo sicuramente trasformare l'intero Paese ed elevare il livello di vita di tutti. Quando verranno quei giorni, il nostro Partito proverà il dovuto orgoglio per esser rimasto fedele alla sua missione e al suo dovere di autentico partito del popolo.
Compagni delegati,
Esattamente come abbiamo fatto nell'ultimo quinquennio di lotta, quando abbiamo dato inizio all'era di sviluppo generalizzato del socialismo, noi faremo completo affidamento sulla nostra forza interna, la grande potenza del nostro popolo, nei prossimi cinque anni venturi di lotta.
Poiché abbiamo inalberato gli ideali della divinizzazione del popolo, dell'unità unanime e della fiducia in sé come vessillo di lotta e d'avanzata durante l'ottavo mandato del Comitato Centrale, quest'ultimo vi rimarrà invariabilmente fedele durante il nono.
I nostri ideali, i nostri obiettivi e la velocità della nostra avanzata cambieranno e si svilupperanno incessantemente, ma quegli ideali peculiari della rivoluzione coreana resteranno immutati e la loro potenza inesauribile spingerà con fiducia la nostra edificazione socialista verso un avvenire luminoso.
Nessuna sfida o mutamento di situazione può ritardare o arrestare la nostra avanzata.
Lottiamo tutti con vigore per anticipare il giorno in cui gli ideali e i desideri di lunga data del nostro popolo si realizzeranno, moltiplicando il nostro entusiasmo e il nostro spirito combattivo, pieni di fiducia nel futuro della causa socialista.