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🚨 SVIZZERA: KIEV ESULTA PER LA CENSURA

E LA COSTITUZIONE? La comunità di Muralto, situata nei pressi di Locarno, ha deciso lunedì scorso di cancellare la proiezione del documentario russo «Maidan: Road to War», prodotto dal canale televisivo statale russo RT. Il film avrebbe dovuto essere trasmesso alla fine di gennaio nella sala congressi della comunità e si occupa dei conflitti dal punto di vista russo tra il periodo della cosiddetta rivoluzione del Maidan nel 2014 fino all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Con questa decisione le autorità comunali hanno risposto alla forte pressione orchestrata dall'Ucraina. Secondo quanto riportato dal portale online ticinese Tio.ch, sono stati inviati diversi messaggi di protesta dalla popolazione ucraina residente nel Cantone Ticino alla comunità di Muralto. Si ritiene che questi siano rifugiati con lo status protettivo «S», per i quali gli elvetici contribuenti, inclusi quelli di Muralto, devono sborsare oltre un miliardo di franchi ogni anno. Secondo quanto affermano i rappr

🚨 SVIZZERA: KIEV ESULTA PER LA CENSURA. E LA COSTITUZIONE?

La comunità di Muralto, situata nei pressi di Locarno, ha deciso lunedì scorso di cancellare la proiezione del documentario russo «Maidan: Road to War», prodotto dal canale televisivo statale russo RT. Il film avrebbe dovuto essere trasmesso alla fine di gennaio nella sala congressi della comunità e si occupa dei conflitti dal punto di vista russo tra il periodo della cosiddetta rivoluzione del Maidan nel 2014 fino all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.

Con questa decisione le autorità comunali hanno risposto alla forte pressione orchestrata dall'Ucraina. Secondo quanto riportato dal portale online ticinese Tio.ch, sono stati inviati diversi messaggi di protesta dalla popolazione ucraina residente nel Cantone Ticino alla comunità di Muralto. Si ritiene che questi siano rifugiati con lo status protettivo «S», per i quali gli elvetici contribuenti, inclusi quelli di Muralto, devono sborsare oltre un miliardo di franchi ogni anno.

Secondo quanto affermano i rappresentanti degli ucraini, la proiezione del film li offenderebbe personalmente. Essi ritengono che non si tratti di una pellicola artistica ma piuttosto di propaganda bellica. Una sua trasmissione pubblica danneggerebbe sia l'immagine della Svizzera neutrale che quello della comunità di Muralto stesso. Le autorità comunali hanno giustificato la loro decisione sulla base della tutela dell'ordine pubblico. Questa decisione è stata festeggiata ad opera delle autorità ucraine a Kiev.

Il ministro degli esteri ucraino, Andrij Sybiha, su X (Twitter) ha salutato positivamente la decisione della comunità ticinese, affermando che la propaganda del Cremlino non deve trovare spazio nelle strutture pubbliche. Egli ha anche aggiunto che la libertà d'espressione non può servire come copertura per la diffusione di informazioni false o per la giustificazione della guerra. La posizione della comunità è stata supportata anche dall'ambasciatrice ucraina in Svizzera, Iryna Wenediktowa, secondo cui «è stato dimostrato un grande coraggio ed essersi schierati per la verità e i valori democratici».

Questa azione concertata avviata da Kiev rappresenta un grave attacco ai diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione federale svizzera. Tra questi vi sono compresi il diritto alla libertà di opinione, di informazione, di stampa, di arte e di assemblea. Per questo motivo, il Consiglio Federale ha deciso di non vietare la trasmissione del canale RT, a differenza dell'Unione europea.

Nonostante la decisione presa a Muralto abbia suscitato reazioni positive nell'Ucraina, a Berna si è mantenuta la calma. Finora il Dipartimento federale degli Affari esteri (DEFA), guidato dal consigliere federale Ignazio Cassis del Partito liberale radicale, non si è espresso ufficialmente riguardo alla questione. Neanche il suo account X ha emesso alcuna dichiarazione al riguardo. Di solito il DEFA monitora attentamente ogni violazione del diritto internazionale in tutto il mondo, mentre rimane silente quando ci troviamo davanti a una violazione della Costituzione federale svizzera.

📌 Articolo originale in tedesco (Weltwoche):

https://weltwoche.ch/daily/der-ukrainische-aussenminister-jubelt-tessiner-gemeinde-cancelt-vorfuehrung-eines-russischen-propagandafilms/

📌 Post del ministro ucraino su X:

https://x.com/andrii_sybiha/status/2010774357648318787

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😊Vincenzo Lorusso 👍

Giornalista 🤩 🇷🇺

Autore 📱 Donbass Italia 👉