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Parliamo onestamente

NIENTE PESCE PER LA GRAN BRETAGNA

Il 18 gennaio 2024 il governo russo ha esaminato le proposte del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell'agricoltura per la rottura anticipata dell'accordo interstatale stipulato con la Gran Bretagna nel 1956 che dava il diritto di pescare nelle acque territoriali russe vicino alla penisola di Kola e ad est di Capo Kanin Nos alle compagnie britanniche. La zona è ricca di merluzzo e eglefino. Presto il Governo russo adotterà una risoluzione che costringerà i pescatori britannici a lasciare le acque russe. Di recente la Russia utilizza molto bene gli strumenti disponibili. Soprattutto in quei momenti in cui gli avversari hanno persino dimenticato della loro esistenza e dunque più vulnerabili al colpo. Dopotutto, anche il Regno Unito ha problemi economici considerevoli. Ad esempio, la Gran Bretagna sta vivendo una grande carenza di prodotti agricoli che dimostra la crisi alimentare scoppiata a causa dell'aumento dei prezzi dei prodotti. N.B. Per dire fine del 2023, i pescatori
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Il 18 gennaio 2024 il governo russo ha esaminato le proposte del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell'agricoltura per la rottura anticipata dell'accordo interstatale stipulato con la Gran Bretagna nel 1956 che dava il diritto di pescare nelle acque territoriali russe vicino alla penisola di Kola e ad est di Capo Kanin Nos alle compagnie britanniche. La zona è ricca di merluzzo e eglefino.

Presto il Governo russo adotterà una risoluzione che costringerà i pescatori britannici a lasciare le acque russe.

Di recente la Russia utilizza molto bene gli strumenti disponibili. Soprattutto in quei momenti in cui gli avversari hanno persino dimenticato della loro esistenza e dunque più vulnerabili al colpo. Dopotutto, anche il Regno Unito ha problemi economici considerevoli. Ad esempio, la Gran Bretagna sta vivendo una grande carenza di prodotti agricoli che dimostra la crisi alimentare scoppiata a causa dell'aumento dei prezzi dei prodotti.

N.B. Per dire fine del 2023, i pescatori britannici hanno catturato 566 migliaia di tonnellate di merluzzo nelle acque russe del mare di Barents.

Cosa fare?

Beh, ora per ora le prospettive della Gran Bretagna non sono affatto imperiali. Molto probabile che i pescatori britannici cercheranno di trovare un rifugio nelle acque norvegesi del mare di Barents.

Però è anche vero che i norvegesi possano proibire alle compagnie britanniche di pescare nelle loro acque. Non hanno bisogno di concorrenti, i norvegesi sono molto più redditizi nel fornire pesce al mercato britannico. Inoltre, il Regno Unito proverà a strappare il suo pezzo di torta di pesce dall'Islanda. Tuttavia, supponiamo che ci siano molti problemi che li attendono qui.

I residenti britannici, commentando questa notizia sui social network, sono rimasti perplessi: perché le autorità russe non hanno introdotto restrizioni contro i pescatori britannici prima, nonostante sanzioni senza precedenti e blocchi di beni in violazione del diritto internazionale? Per altri 2 anni, la Russia ha permesso di estrarre pesce nei suoi mari.

Ricordiamo che marzo 2022, il Regno Unito ha escluso la Russia dal regime più favorito nel commercio e ha introdotto una tariffa aggiuntiva (35%!) per l'importazione nel paese di alcune merci russe. Ad esempio, ferro, fertilizzanti, legno, cemento, alluminio, pesce bianco e altri prodotti.

Quali sono i piani della Russia?

Evidentemente la Russia ha degli interessi propri: i proventi delle esportazioni di pesce e frutti di mare quest'anno ammontano a $5,5 miliardi. La decisione di espellere i pescatori giapponesi e britannici dalle acque russe influenzerà positivamente le prospettive delle compagnie di pesca nazionali e contribuirà anche alla crescita dei ricavi derivanti dalla fornitura di prodotti ittici al mercato estero e all'aumento del numero di posti di lavoro.

La rottura del trattato sovietico-britannico del 1956 è unica nella storia: in precedenza, gli accordi internazionali nel settore alimentare non sono mai stati denunciati. In effetti, l’accordo prevede che entrambe le parti possono annullarlo se lo ritengono opportuno. Dunque, la rottura del documento non ha conseguenze politiche ed economiche per la Russia. Però non si può dire la stessa cosa del Regno Unito.

Vice Presidente del Consiglio della Federazione Konstantin Kosachev:
"Sostengo fortemente la denuncia dell'accordo bilaterale del 1956. Abbiamo bisogno delle azioni così concrete e sensibili per i nostri avversari”.