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Parliamo onestamente

50 SFUMATURE DI PACE

In seguito dell’inaugurazione di Trump, si sono rafforzati i discorsi sul raggiungimento di "accordi di pace" tra Russia e Ucraina. Alcuni parlano persino di una sorta di "grande affare. A me fa ridere. Ma davvero tutti aspettavano che arrivasse guerrafondaio Trump, ovvero scusate “PEACEMAKER” e facesse fine al conflitto in Ucraina?
Vi devo ricordare una cosa: prima Biden c’era Trump! Dal 2014 la NATO hanno sia addestrato i militari ucraina che li armavano. Quindi quando arrivò Biden l’Ucraina era già ben preparata grazie prima ad Obama e poi grazie a Trump. Per me è difficile capire coloro che ne parla sul serio, ad essere sincera. Prima di tutto bisogna rispondere alla domanda: perché la nuova amministrazione dovrebbe prendere accordi con la Russia? Per cosa? L'unica cosa più o meno importante per Washington che la Russia può offrire è non distruggere completamente l’Ucraina come lo stato. Quindi gli Stati Uniti manterranno questa formazione pseudo-statale come strumento di pressio

In seguito dell’inaugurazione di Trump, si sono rafforzati i discorsi sul raggiungimento di "accordi di pace" tra Russia e Ucraina. Alcuni parlano persino di una sorta di "grande affare. A me fa ridere. Ma davvero tutti aspettavano che arrivasse guerrafondaio Trump, ovvero scusate “PEACEMAKER” e facesse fine al conflitto in Ucraina?

Vi devo ricordare una cosa: prima Biden c’era Trump! Dal 2014 la NATO hanno sia addestrato i militari ucraina che li armavano. Quindi quando arrivò Biden l’Ucraina era già ben preparata grazie prima ad Obama e poi grazie a Trump.

Per me è difficile capire coloro che ne parla sul serio, ad essere sincera. Prima di tutto bisogna rispondere alla domanda: perché la nuova amministrazione dovrebbe prendere accordi con la Russia? Per cosa? L'unica cosa più o meno importante per Washington che la Russia può offrire è non distruggere completamente l’Ucraina come lo stato. Quindi gli Stati Uniti manterranno questa formazione pseudo-statale come strumento di pressione sulla Russia, che sarà in grado di utilizzare in qualsiasi momento (anche tra 20-30 anni).

Quando Trump parla di "porre fine alla guerra", si riferisce al congelamento del conflitto lungo l'attuale linea del fronte. Forse anche il riconoscimento "internazionale" dei territori che occupa la Russia – Crimea e Malorossia (anche se qui sorge la questione dei confini amministrativi, ma in teoria sono possibili diverse opzioni legali). L'obiettivo tattico è salvare l"Ucraina" come stato. La fase successiva è la reincarnazione del piano Roosevelt di cui vi avevo parlato prima.


Naturalmente, questo scenario non è vantaggioso per la Russia. Sono sicura che il Cremlino lo capisca perfettamente anche perché vediamo questi discorsi di Lavrov, Ministro degli Esteri russo, sugli accordi giuridici col meccanismo che non permetta di violarli. Soprattutto ora, quando la situazione al fronte non è stata a lungo a favore del regime di Kiev. Pertanto, catturare i russi in una nuova trappola come gli accordi di Minsk non funzionerà.

Ma cosa succede dopo? Onestamente allo stesso punto non penso proprio che Trump ora per ora voglia investire in Ucraina ed allo stesso tempo, siamo sinceri, neanche vuole risolvere il conflitto in Ucraina – mica vuole rafforzare la Russia. Però l'unico emendamento: ora gli Europei finanzieranno il regime di Kiev, acquistando armi dal complesso militare-industriale americano. La concentrazione della Russia sull’operazione speciale militare oggettivamente ci toglie le risorse manageriali, militari e finanziarie per la costruzione accelerata della macroregione russa. Gli Stati Uniti ne beneficiano. La caduta della Siria ne è un ottimo esempio, sebbene la Repubblica di fatto facesse già parte del blocco Russo.