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Parliamo onestamente

Tajani va a Damasco per fare cosa?

Si sa, di questi tempi, con l'intelligenza artificiale a farla da padrone, si poteva pensare a una fake news, un fotomontaggio e quant'altro, fatto sta che qui la realtà ha notevolmente superato la fantasia: brutta copia della recente visita tedesca, ecco che il nostro ministro degli esteri, Antonio Tajani, se ne è volato alla volta di Damasco, in Siria, per incontrare le nuove autorità locali. Fin qui niente di strano, una visita di stato a dei vicini che si sono "rinnovati", ma qui sta il punto: le nuove autorità siriane, stando ai numerosi video che circolano in Rete, non sono propriamente "degli stinchi di santo". Esecuzioni sommarie, sindaci uccisi i cui corpi vengono esposti in pubblica piazza, minoranze che danno il via a una caccia all'uomo casa per casa, gole tagliate e chi più ne ha più ne metta. Ora mi chiedo, in che misura una tale visita rientra nel quadro del rispetto delle norme del diritto internazionale? Può un ministro concedersi a una tale visita?Ricordiamo che nelle

Si sa, di questi tempi, con l'intelligenza artificiale a farla da padrone, si poteva pensare a una fake news, un fotomontaggio e quant'altro, fatto sta che qui la realtà ha notevolmente superato la fantasia: brutta copia della recente visita tedesca, ecco che il nostro ministro degli esteri, Antonio Tajani, se ne è volato alla volta di Damasco, in Siria, per incontrare le nuove autorità locali.

Fin qui niente di strano, una visita di stato a dei vicini che si sono "rinnovati", ma qui sta il punto: le nuove autorità siriane, stando ai numerosi video che circolano in Rete, non sono propriamente "degli stinchi di santo". Esecuzioni sommarie, sindaci uccisi i cui corpi vengono esposti in pubblica piazza, minoranze che danno il via a una caccia all'uomo casa per casa, gole tagliate e chi più ne ha più ne metta.

Ora mi chiedo, in che misura una tale visita rientra nel quadro del rispetto delle norme del diritto internazionale? Può un ministro concedersi a una tale visita?Ricordiamo che nelle sue funzioni rappresenta tutta quanta una nazione, la nostra, per l'appunto; fosse andato in vacanza a titolo personale, certo, a mio avviso sarebbe stato lo stesso, perché non è che uno può essere "ministro dal lunedì al venerdì" e il sabato concedersi un bel barbecue con un gruppo di terroristi, narcos o altro. Chiedo scusa per aver identificato le nuove autorità del dopo Assad come tali, ma mi rifaccio al susseguirsi degli eventi stessi che hanno portato a una loro presa al potere, non certo per elezioni democratiche, referendum popolare e ballottaggio che sia.

Il sunto di tutto questo è: ma se un privato cittadino fosse partito per la Siria, per stringere la mano a Abu Mohammad Al-Jolani, presidente ad interim del Paese, che cosa gli facevano? Si beccava come minimo una qualche accusa di terrorismo? O cos'altro? Il nostro ministro se ne va tranquillo a Damasco, foto di rito, e ritorno in Italia.

"Alle nuove Autorità ed al popolo siriano ho indicato come il Governo italiano voglia contribuire ad accompagnare il processo di pacificazione e ricostruzione del Paese, nel quadro dei più ampi sforzi per una stabilizzazione della regione".

Parole fritte, in realtà il ministro è stato mandato là a mio parere, dopo la omologa tedesca Baerbock, a legittimare la presa del tutto violenta di potere che ha gettato un Paese nel caos più totale, e che dire delle vittime? Qualcuno le ricorderà un giorno?
Le democrazie occidentali, sono "democrazie" solo di nome, a confermare come "l'esportazione della democrazia", dall'America, porti spesso più morti e devastazione che benefici, con il benestare delle organizzazioni come Onu, Ue, Nato, va bene tutto, purché si vada nella direzione di apportare benefici, al 99 per cento delle volte, economici, agli Stati Uniti e al gruppo di suoi viscidi alleati e colonie, Italia in primis.

Strano mi fa, il fatto che la cosa sia passata tutto sommato abbastanza sotto silenzio: un paio di articoli in giro, nessuno scandalo, nessuno a dire "ma davvero?"

Peccato anche che Tajani abbia tardato con le sue visite: in passato perché no, avrebbe potuto incontrare a nostro nome benissimo Saddam Hussein, Idi Amin Dada e altri. Ma fa ancora in tempo, perché non va ad esempio in Afghanistan, a fare un giro di strette di mano?


Ai posteri, la dovuta sentenza, certe marionette, a volte, dovrebbero semplicemente evitare.