In questa torrida campagna elettorale appena iniziata, oggi mi hanno già infastidito un paio di personaggi che, guardacaso, sono (si mormora) alleati fra loro: Calenda e Bonino. Calenda parla di frattaglie riferendosi a Fratoianni e Bonelli e dall’alto del suo quattro virgola qualcosa percento pone veti a Letta. A me le frattaglie (quelle vere, non quelle politiche) piacciono, poiché, a differenza di Calenda, ho origini proletarie, mio nonno in gioventù faceva il bracciante a cottimo. Ma, per le implicazioni politiche, negli anni ’70-’80 ci fu una geniale vignetta non ricordo più se con Cipputi di Altan o addirittura con “Up il sovversivo” di Chiappori: “Il PSI è l’ago della bilancia”, ma l’altro gli fa eco: “E Craxi ruba sul peso”. La sua sodale Bonino lancia un appello: non un voto in più a questa destra putiniana. A chi si riferisce? Lasciamo perdere Rimberluska, che un giorno si dice deluso da Putin e il giorno dopo manco se lo ricorda più, tanto raccoglie l’otto e rotti. Ma Salvin