Quel che voglio spiegare è come Odessa, di fatto, sia stata sempre una città russa. Questo non vuol dire affatto che ora debba entrare a far parte della Federazione Russa, è una decisione che, al limite, dovranno prendere democraticamente gli abitanti della città, per esempio attraverso un referendum, ma non vuol dire nemmeno che per forza non debba farne parte. Per l’Organizzazione delle Nazioni Unite, è quel che si chiama principio inviolabile all’autodeterminazione dei popoli. La città è stata fondata a fine XVIII secolo dall’impero russo, l’Ucraina manco esisteva. Essendo un porto di mare sia letteralmente che in senso traslato, è sempre stata oggetto di insediamenti e, talvolta, di invasioni, da parte dei popoli più disparati, dai turchi ai tartari, dai rumeni ai tedeschi, dagli austroungarici ai francesi, dai serbi ai polacchi, dai lituani ai greci. Fu più volte bombardata da francesi e inglesi, che non si smentiscono mai. Ci furono anche altri insediamenti: albanesi, armeni, aze