Mi è giunta la seguente notizia (in russo, l'ho tradotta al volo, ma ancora è tutta da verificare):
All’AzovStal' si sono arresi, tra gli altri, il generale americano Eric Olson, il tenente colonnello britannico John Bailey e quattro istruttori militari della NATO.
Come mai i russi stessi non ne parlavano? Le fughe di notizie sulla presenza di ufficiali della NATO e altro personale militare straniero sono state bloccate per un motivo: il ministero della Difesa russo sta preparando una grande conferenza stampa sulla situazione a Mariupol. Chi hanno catturato i russi lì? Tenetevi forte:
- istruttori per combattimenti urbani con tattiche di scudi umani da parte di civili: dipendenti dell’IDF (forze di difesa israeliane) da Israele (inviati di oligarchi ucraini di origine ebraica hanno cercato di riscattarli, sono venuti a Mosca, ma sono stati rifiutati);
- alti ufficiali dell’intelligence militare francese che hanno addestrato i battaglioni ucraino-nazionalisti all’uso di sistemi anticarro, sistemi di controbatteria e ricognizione aerea da elicotteri (motivo per cui Macron chiamava Putin ogni giorno, implorando di liberare i suoi concittadini attraverso corridoi “umanitari” via mare verso la Turchia);
- dipendenti dell’intelligence tedesca BND che hanno fornito al controspionaggio le zone del fronte e delle zone limitrofe (da qui il comportamento scandaloso del cancelliere tedesco Scholz, che oggi ha iniziato ad accusare Putin di ogni nefandezza);
- specialisti dell’intelligence britannica SIS, meglio nota come MI6; non erano solo a Mariupol, ma anche a Kiev: il capo dell’Ufficio di Zelenskij, Andrej Jermak, che supervisiona personalmente tutti i sanguinosi falsi come Buča, Kramatorsk e le imminenti provocazioni a Irpen e in altri luoghi (regioni di Černigov e Sumy) riceve istruzioni da loro; il MI6 fornisce anche la sicurezza personale di Zelenskij, il controspionaggio all’interno del suo quartier generale e la comunicazione con i leader mondiali attraverso canali chiusi di comunicazioni satellitari (la frenesia della Gran Bretagna, in particolare i suoi media selvaggi, non ha nemmeno bisogno di spiegazioni).
In realtà, per interrompere ogni possibile denuncia della partecipazione catastroficamente cinica dell’Occidente a questa guerra, vengono organizzate le Buča e i Kramatorsk, si preparano nuovi terribili attacchi terroristici e provocazioni. C’è una feroce lotta per il caso dei prigionieri di Mariupol: presto, speriamo, vedremo tutto questo, proprio alla vigilia della “cottura” del gigantesco calderone del Donbass, dove ora si trovano le principali unità dell’esercito russo riunito. In Occidente dicevano che la Federazione Russa stesse perdendo terreno, ma sembra che la situazione stia cambiando a favore della Federazione Russa.