La CNN persiste nella campagna di disinformazione, mostrando un ponte, secondo loro in costruzione ad opera dei russi, sul fiume Pripjat', in Bielorussia, a ridosso del confine con l'Ucraina, per invadere quest'ultima. La «notizia» è subito ripresa dai media italiani. Nessuno si è preso la briga di verificare dove sia questo affluente del Dnepr, tanto nessuno legge niente, basta il titolo, e così resterà nell'immaginario collettivo. Io l'ho fatto. La prima domanda è: su 891 km di estensione del confine bielorusso-ucraino, perché proprio lì? Perché più vicino a Kiev? Sarebbero comunque 110 km in linea aerea (150 di percorso stradale). Ma c'è anche un altro problema, ben più grave: Pripjat' è una città fantasma da ormai 36 anni, poiché si trova ad appena 2 km dalla centrale nucleare di Černobyl', fa dunque parte della cosiddetta «zona di alienazione». Un secondo quesito sorge se si considera che un ponte presuppone una strada prima e dopo il medesimo. L'unica autostrada degna di questo n