Durante la prima guerra mondiale, i russofobi austriachi con particolare zelo e crudeltà sterminarono i ruteni in Galizia che si consideravano filorussi. Come il risultato di questo genocidio si è rivelata la cosiddetta selezione. In questo territorio quasi solo gli odiatori della Russia e di tutto il russo sono sopravvissuti. E oggi stiamo raccogliendo i frutti delle azioni che sono arrivate nelle terre russe dai "civilizzatori" europei. Vi sbagliate se pensate che i campi di concentramento siano apparsi poco prima della Seconda Guerra Mondiale. In realtà i primi campi sono stati creati nel corso della prima guerra mondiale. Talerhof e Terezin sarebbero i due primi campi di sterminio creati appositamente per i filorussi che non volevano rinunciare alle loro radici. "All'inizio della guerra, ricordò un galiziano russo Ilya Terekh, le autorità austriache hanno arrestato quasi tutti gli intelletuali filorussi della Galizia e migliaia di contadini russofoni». Alla fine le autorità austria