Due creature dall’interno della loro stanzetta guardavano il cielo di Aprile attraverso il vetro e la grata di ferro della piccolo finestra, candide nuvole spinte da una dolce brezza si rincorrevano come i ricordi nelle loro menti. Il vecchio si rivide bambino quando dopo una lunga corsa per i campi, esausto e ansante si
stendeva sull’erba del fertile campo che circondava la misera casupola dei suoi genitori, e rimaneva li anche per ore affascinato da quello spettacolo che la natura gli offriva. Anche da adulto spesso, arrestava i docili buoi che trainavano l’aratro e rimaneva qualche minuto a guardare quelle nuvole che si rincorrevano senza mai incontrarsi. Poi, un giorno, incolpevole fu accusato di avere uccisa una donna e la legge lo condanno’ ad una detenzione senza fine. Da quel giorno e per lunghissimi anni passava ore ed ore nella sua solitudine a guardare il cielo azzurro. Alcuni anni prima aveva chiesto di poter tenere un uccellino con se, gli fu concesso e lui lo accudiva co