Honey
L'aria notturna di Camelot era fresca e, al contrario di quello che ci si sarebbe aspettati stando all'interno si una città fortificata, profumava di natura.
Honey chiuse gli occhi, lasciandosi cullare dal profumo di alberi e umidità che una leggera brezza estiva aveva portato alla finestra su cui lei era comodamente seduta, con la gamba sinistra piegata e il piede poggiato sul davanziog il gale da la gamba destra invece dondolava pigramente nel vuoto che separava la finestra dalla cittadella.
Se Sarah l'avesse vista con ogni probabilità si sarebbe fatta venire un infarto, ma per sua fortuna l'altra se ne stava beatamente addormentata tra le lenzuola fresche di bucato. La sorella era troppo apprensiva nei suoi confronti. Quella mattina, dopo la sua passeggiata sotto la pioggia, l'aveva riempita di domande perché le dicesse cosa non andava, e alla fine l'aveva anche rimproverata per averla fatta spaventare. Non che Honey non apprezzasse quel modo che aveva Sarah per dimostrarle affetto, ma doveva capire che non aveva bisogno di una balia che le stesse con il fiato sul collo, soprattutto non a Camelot, non in quel tempo in cui lei sapeva meglio dell'altra come muoversi.
Picchiettò le dita sulla pietra al ritmo di Secret Melo dei Two Steps From Hell, contenta di avere dietro il suo fidato i-Pod, almeno finché la batteria fosse durata. La musica l'aveva sempre aiutata a calmarsi, soprattutto dopo uno dei suoi soliti incubi che nemmeno quella notte le avrebbero dato pace, lo sapeva. Ogni volta infilava le cuffie, apriva la finestra della propria stanza - non aveva importanza che facesse caldo o freddo - e si lasciava cullare dalle note di qualcuna delle sue melodie preferite e dall'aria notturna.
Quella notte una meravigliosa luna piena splendeva sulla leggendaria fortezza, dando un'aria magica, quasi fiabesca, alle mura di pietra e alle torri merlate illuminate da quei raggi d'argento. In una qualsiasi città o borgo del Ventunesimo secolo non si sarebbe mai potuta ricreare un tale magia, con la luce dei lampioni che dalle strade avrebbe soffocato quella della luna.
Tolse le cuffie per potersi meglio godere quel momento. Dalla finestra della sua stanza, nel Ventunesimo secolo, si sentiva continuamente il suono delle auto che sfrecciavano sull'asfalto, anche a notte fonda. Lì invece c'era solo silenzio, intervallato dai suoni della natura: un grillo che cantava in lontananza, il rumore delle foglie mosse da un leggero venticello, di tanto in tanto si udiva il rumore di passi di una guardia che compiva la sua riva , ma nulla di più.
Quell'atmosfera la faceva sentire così tranquilla e rilassata - nonostante l'assurdità della situazione in cui lei e Sarah si trovavano - che avrebbe quasi potuto addormentarsi su quella finestra, anche se non sarebbe stata di certo una scelga molto.
Ripensò a quanto appreso quella mattina, Arthur stava organizzando un torneo per i cavalieri più forti del regno, e lei aveva tutte le intenzioni di partecipare, era il suo sogno da quando ne aveva memoria. Stando alla bugia che lei e la sorella avevano inventato non c'era legge che potesse impedirle di partecipare, era una principessa e il comandante di un esercito, tuttavia c'era ancora qualche piccolo problema: non aveva una spada né un'armatura, e neppure il denaro per procurarsi queste cose. Cioè, di denaro ne aveva, ma dubitava che il fabbro di Camelot avrebbe accettato di farsi pagare con qualcosa che doveva ancora essere inventato.
Oltre che onore, gloria e la possibilità di accompagnare Sarah alla festa di fine torneo, il vincitore avrebbe ricevuto come premio anche una cospicua somma di denaro, denaro che a loro due avrebbe fatto comodo fintanto che restavano intrappolate quel.
Forse avrebbe potuto chiedere a Merlin di procurarle il necessario per partecipare al torneo dall'armeria del castello, ma non era certa che fosse una cosa fattibile e non voleva rischiare di mettere nei guai quel ragazzo che già per conto proprio ne passava di.
to be continued https://zen.yandex.ru/media/id/5d9330a42fda86023a6cb900/two-twins-technology-and-witchcraft-part-15-5d94a77523bf4800b2830087