Nuovo filone di indagine che riguarda l'ex sindaco di Riace. Lo stesso tipo di reato contestato nel 2017 (ai danni dello Stato e dell'Unione Europea) e lo scorso anno (askanews) – Nuovo avviso di garanzia della Procura di Locri per Mimmo Lucano, il sindaco sospeso di Riace, a cui i pm ora contestano anche alcuni capi di imputazione per truffa, nell’ambito del secondo filone dell’inchiesta “Xenia”. Oltre a Lucano sono finite nel registro degli indagati altre 9 persone, accusate di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche che ammontano a 134mila euro. Leggi anche: Sistema Riace, tutti gli articoli Un avviso di garanzia, recapitato dal pm Ezio Arcadi, che arriva a meno di 24 ore dal rinvio a giudizio disposto ieri nei suoi confronti dal gup che lo ha spedito a processo l’11 giugno, insieme a 28 persone, per la gestione, ritenuta illecita da inquirenti e Guardia di Finanza, dei progetti di accoglienza e integrazioni dei migranti residenti nel piccolo borgo calabrese, divenuto f
Xenia II, Lucano di nuovo indagato per truffa. E' la terza volta
12 апреля 201912 апр 2019
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