A Bruxelles la discussione della richiesta della Premier May votata a larga maggioranza dal Parlamento britannico e la controproposta del presidente del Consiglio europeo
I capi di Stato e di governo dell’Ue si incontreranno mercoledì sera a Bruxelles in un vertice straordinario sulla Brexit convocato per discutere la richiesta della premier britannica Theresa May di una nuova proroga del negoziato fino al 30 giugno, che ha avuto l’appoggio di una larga maggioranza del Parlamento britannico, con 420 voti a favore, (fra cui quelli di quasi tutti i laburisti), e 110 contrari, (per lo più conservatori); ma sul tavolo ci sarà anche, e soprattutto, la proposta alternativa del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, di concedere una proroga più lunga, di circa un anno, a precise condizioni.
Nella sua lettera di invito ai leader dell’Ue, martedì sera, Tusk propone di “considerare” la richiesta della May, ma osserva anche che è improbabile che il Parlamento britannico riesca in meno di due mesi a ratificare l’Accordo di recesso che ha già bocciato tre volte. “La nostra esperienza fino ad ora, così come le profonde divisioni all’interno della Camera dei Comuni – scrive Tusk -, ci danno poche ragioni di credere che il processo di ratifica possa essere completato entro la fine di giugno. In realtà, la concessione di tale estensione aumenterebbe il rischio di una serie continua di estensioni brevi e di vertici Ue di emergenza, creando nuove scadenze sull’orlo del precipizio”.
“Questo, a sua volta – prosegue Tusk -, quasi certamente oscurerebbe l’attività dell’Ue a Ventisette nei prossimi mesi. La continua incertezza sarebbe anche negativa per le nostre imprese e per i nostri cittadini. Infine, se non riuscissimo a trovare un accordo su una prossima estensione, ci sarebbe il rischio di una Brexit senza accordo accidentale”.