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Prove tecniche di alleanza

Fratoianni, Prestigiacomo e la prima "uscita" (a bordo della Seawatch) del maxi-partito che unirà liberali, pezzi della sinistra e vari esuli

Gli ultimi esecutivi hanno abituato gli elettori davvero a tutto. Dagli accordi tra Renzi e l'ex forzista Verdini o tra i renziani e Brunetta, fino a giungere alle svolte repentine del governo Conte (tra cui quella clamorosa della Lega sull'Euro e l'uscita dall'Europa. ) Una comunione di intenti tanto vivace tra forze così eterogenee come quella che oggi ha unito outdoor Nicola Fratoianni di Sinistra italiana e Stefania Prestigiacomo di Forza Italia (sopra, in una foto de Il Secolo XIX), non la si vedeva però dai tempi del compromesso storico.

Collateralmente, del resto, è stata già ufficializzata la nuova scesa in campo (questa volta europeo) di Silvio Berlusconi, di cui Prestigiacomo è notoriamente portavoce ed esecutrice di intenti. Quale occasione migliore, allora, per lanciare uno strale politico nel tentativo di spodestare il nuovo leader in pectore del centrodestra che, piaccia o dolga, è Matteo Salvini?

Il coupe de theatre era in preparazione da ieri, quando il Cavaliere ha rilasciato un'intervista in cui ha affermato che "47 clandestini a fronte dei 600mila già presenti in Italia non cambiano nulla". Gridare al vento con i soliti Gelmini, Bernini e Tajani, non sembra sortire gli effetti sperati, e quindi l'attacco frontale è tornato di moda anche per l'ultra-ottantenne e pluripregiudicato, che negli ultimi tempi aveva optato per un ben più consono profilo basso.

La corsa per le prossime tornate elettorali, del resto - è quanto si afferma dai Palazzi - vedrà la stretta di più di un accordo trasversale. A farne parte saranno i berlusconiani e i fu renziani più convinti che vantano una "formazione" comune, e con buone possibilità alcuni esuli confluiti in altri partiti minori convocati all'occorrenza.

Alle europee il tentativo (davvero troppo ambizioso) è quello di schiodare i popolari ma i numeri, per quanto ci si butti davvero di tutto nel calderone e ci si affidi a un sapiente cambio di pedine, potrebbero restare impietosi. Di queste ore è, per esempio, l'elezione di Benedetto Della Vedova - ex sottosegretario agli Affari esteri dei governi Renzi e Gentiloni - in quota +Europa, dove ricoprirà il ruolo di segretario.