A Marrakesh il 10 e l’11 dicembre si firma per l’invasione e per la cancellazione degli Stati più bersagliati dall’immigrazione massiva. Ogni scusa per invadere i confini sarà buona, persino “il caldo” ironicamente citato dalla Meloni L’ultimo atto dell’ufficializzazione del Mondialismo si tenterà il 10 e l’11 dicembre a Marrakech. Qui gli Stati che decideranno di presenziare alla Conferenza Intergovernativa Onu, suggelleranno in via definitiva il Global compact for migration. I lavori del testo, sono iniziati nel 2017, per giungere alla versione definitiva del 13 luglio di quest’anno, che nella due giorni in Marocco sarà sottoposta ai partecipanti. Nelle 39 pagine, il principio della migrazione “necessaria” abbellito e spolverato, provocato da una “disuguaglianza sociale in forte crescita”. Un dramma, quello dell’impoverimento di determinati Stati, cui non si risponde a suon di misure mirate, ma rendendo ogni singola migrazione “urgente” e “uguale”, e dunque spedendola sul groppone
Global compact, la convenzione “pericolosa” che cancella gli Stati
1 декабря 20181 дек 2018
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