I piani decisi a tavolino dagli anni ’80 a oggi. Il crollo della Banca d’Italia, le stragi di Stato, l’omicidio Moro e il Patto Atlantico. Così l’Europa e le lobby hanno barattato la nostra competitività e ucciso il Made in Italy Italia scomoda. Per l’abbondanza di materie prime, per le infrastrutture all’avanguardia, per la qualità dei prodotti, l’artigianato, le bellezze paesaggistiche. “Difetti” che uno Stato impoverito da politiche aggressive quale era la Germania ai tempi del muro di Berlino non avrebbe tollerato, e che avrebbe messo sul piatto come moneta di scambio nel momento in cui le si chiedeva la riunificazione del blocco Est con quello Ovest. Un passaggio che avrebbe compiuto, ma ad un patto: ottenere l’eliminazione della rivale commerciale più pericolosa: l’Italia.
E’ impressionante l’analisi che Nino Galloni, funzionario di Stato e alto dirigente, fa ai microfoni di Claudio Messora. Impressionante perché, caso raro, viene dall’interno di un establishment (per fortuna i