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20221010 Putin al Consiglio di Sicurezza russo

Come è noto, ieri Aleksandr Ivanovič Bastrykin, presidente del comitato investigativo della Russia, mi ha riferito dei primi risultati dell’indagine sul sabotaggio commesso sul ponte di Crimea. I dati degli esami forensi e di altro tipo, nonché le informazioni operative, indicano che l’esplosione dell’8 ottobre è un attentato terroristico, un attacco terroristico volto a distruggere l’infrastruttura civile e critica della Russia. E’ anche ovvio che i mandanti, gli organizzatori e gli esecutori dell’attentato sono i servizi speciali ucraini. Il regime di Kiev utilizza da tempo metodi terroristici, con omicidi di personaggi pubblici, giornalisti, scienziati, sia in Ucraina che in Russia. Si tratta di attacchi terroristici alle città del Donbass, in corso da più di otto anni. Sono gli atti di terrorismo atomico, intendo gli attacchi di razzi e artiglieria alla centrale nucleare di Zaporož’e. Ma non solo: i servizi speciali dell’Ucraina hanno compiuto anche tre attentati terroristici contr

Come è noto, ieri Aleksandr Ivanovič Bastrykin, presidente del comitato investigativo della Russia, mi ha riferito dei primi risultati dell’indagine sul sabotaggio commesso sul ponte di Crimea.

I dati degli esami forensi e di altro tipo, nonché le informazioni operative, indicano che l’esplosione dell’8 ottobre è un attentato terroristico, un attacco terroristico volto a distruggere l’infrastruttura civile e critica della Russia.

E’ anche ovvio che i mandanti, gli organizzatori e gli esecutori dell’attentato sono i servizi speciali ucraini. Il regime di Kiev utilizza da tempo metodi terroristici, con omicidi di personaggi pubblici, giornalisti, scienziati, sia in Ucraina che in Russia. Si tratta di attacchi terroristici alle città del Donbass, in corso da più di otto anni. Sono gli atti di terrorismo atomico, intendo gli attacchi di razzi e artiglieria alla centrale nucleare di Zaporož’e.

Ma non solo: i servizi speciali dell’Ucraina hanno compiuto anche tre attentati terroristici contro la centrale nucleare di Kursk in Russia, minando ripetutamente le linee ad alta tensione della centrale. Come risultato del terzo attacco di questo tipo, tre di queste linee furono danneggiate contemporaneamente. Con i provvedimenti adottati, il danno è stato eliminato nel più breve tempo possibile, non sono state ammesse gravi conseguenze.

Ma una serie di altri attacchi terroristici e tentativi di crimini simili sono stati commessi anche contro gli impianti di energia elettrica e le infrastrutture di trasporto del gas del nostro Paese, compreso il tentativo di minare una delle sezioni del sistema di trasporto del gas Turkish Stream.

Tutto ciò è dimostrato da dati oggettivi, compresa la testimonianza degli stessi autori, detenuti, di questi attacchi terroristici.

Come sapete, ai rappresentanti della Russia non è consentito indagare sulle cause delle esplosioni e della distruzione dei sistemi internazionali di trasporto del gas che passano lungo il fondo del Mar Baltico. Ma sappiamo tutti bene chi sia il beneficiario ultimo di questo crimine.

Così, con le sue azioni, il regime di Kiev si è effettivamente messo sullo stesso piano delle formazioni terroristiche internazionali, con i gruppi più odiosi. E’ semplicemente impossibile lasciare senza risposta crimini di questo tipo.

Questa mattina, su suggerimento del ministero della Difesa e secondo il piano dello stato maggiore russo, è stato lanciato un massiccio attacco aereo, marittimo e terrestre ad alta precisione a lungo raggio contro le strutture energetiche, di comando militare e di comunicazione ucraine.

Se i tentativi di attentati terroristici sul nostro territorio continueranno, la risposta della Russia sarà dura, e per dimensioni corrisponderà al livello delle minacce poste alla Federazione Russa. Nessuno dovrà avere dubbi su questo.

(Traduzione di Mark Bernardini)

Fonte originale in russo: Cremlino